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Elezioni Conegliano 2012 Conegliano

Comunali 2012 Conegliano: Casini e Udc candidano Fojadelli

Crediti e debiti tra aziende e Stato e pensioni d'oro: l'intervento di Pierferdinando Casini (Udc), a Conegliano per sostenere Antonio Fojadelli

Continua la sfilata di volti noti della politica italiana a Conegliano. Tra pochissimi giorni si vota e la campagna elettorale è agguerrita.

Ieri ha incontrato i cittadini della città del Cima Pierferdinando Casini che, con l'Udc, sostiene la candidatura dell'ex procuratore capo di Treviso Antonio Fojadelli.

DEBITI E CREDITI - A qualche giorno di distanza dal comizio di Angelino Alfano, Casini è tornato sulla questione dei crediti e dei debiti delle aziende nei confronti dello Stato, definendo "un atto simbolico" il disegno di legge che il PdL presenterà sul tema.

"Noi - ha aggiunto il presidente dell'Udc - abbiamo ricordato come già qualche tempo fa questo principio era stato previsto in una disposizione legislativa, ma poi Tremonti non ne diede mai una completa attuazione. In linea pratica - ha proseguito Casini - se fosse così semplice risolvere il problema ci avrebbero già pensato tutti".

"Se Tremonti ed il Governo Berlusconi non hanno provveduto praticamente all'attuazione della norma legislativa - ha spiegato ancora il leader dell'Udc - è per la complessità della questione. Oggi non c'è questa possibilità".

"Mi auguro e sono convinto - ha concluso - che Alfano queste cose le conosca e sappia benissimo che la sua presentazione di un disegno di legge è un atto simbolico, che naturalmente solleva un problema reale che sta a cuore anche a noi".

PENSIONI D'ORO - Il leader dell'Udc ha concluso il suo intervento parlando anche della bocciatura, due giorni fa in Senato, del provvedimento del Governo sulle cosiddette "pensioni d'oro" dei manager pubblici.

Per Casini si tratta di una normale "fibrillazione, che in campagna elettorale c'è sempre. Io credo - ha proseguito - che i partiti non possono dimenticare il rischio gravissimo che noi abbiamo davanti. È più importante, mi chiedo, prendere qualche voto in campagna elettorale o salvare il nostro Paese? Perché se per qualche voto in più in campagna elettorale si mette a repentaglio quell'atmosfera di concordia e di quell'impegno straordinario che abbiamo chiesto al Governo allora vuol dire che la politica merita davvero di essere liquidata con il marchio dell'irresponsabilità".

"Ma poiché - ha concluso Casini - conosco sia Bersani che Alfano, e penso sia comprensibile che Alfano abbia qualche nostalgia per il Governo Berlusconi, conoscendo il suo senso dello Stato ed il suo senso di responsabilità credo sicuramente che non metterà a repentaglio il Governo".

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