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Martedì, 17 Maggio 2022
Elezioni comunali 2013 San Zeno

San Zeno, Gnocchi: "Quartiere ha bisogno di laboratorio di sicurezza"

La proposta del Movimento 5 Stelle per San Zeno: una concertazione tra Amministrazione e cittadini per creare azioni integrate e coordinate per affrontare il problema del conflitto nell'uso dello spazio pubblico

Il Primo maggio è proseguito il tour del candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, Alessandro Gnocchi, nei quartieri di Treviso.

Accompagnato dai candidati consiglieri Giampaolo Cadorin, Roberto Dalla Corte, Maurizio Mondi, Giuseppe Vanzella, Vilfred Moneta, Giuliano Guidotto, Roberto Cibin e da un gruppo di attivisti, Gnocchi ha incontrato gli abitanti di San Zeno, oggetto negli ultimi tempo di gravi atti di vandalismo.

"Parlando con diversi abitanti abbiamo potuto constatare un senso diffuso di insicurezza nel quartiere - spiega Gnocchi - E' necessario che l'Amministrazione si occupi in modo concreto del sentimento di insicurezza, con l’obiettivo di aiutare i cittadini a ritrovare la tranquillità e la serenità nei luoghi dove vivono e ricostruire prospettive e fiducia per il futuro”.

Nel concreto, chiarisce il candidato consigliere Maurizio Mondi, si tratta di "mettere in atto un sistema integrato di risorse umane e strumenti. In altre parole è necessario porre attenzione agli spazi pubblici e al loro utilizzo, ai luoghi di incontro e confronto tra i cittadini, alla qualità delle abitazioni e dell’arredo urbano, nonché adottare tutti quei provvedimenti volti a rafforzare le reti sociali e familiari, il senso di appartenenza ed identificazione dei quartieri".

La sicurezza urbana è ormai avvertita come un bene pubblico primario la cui realizzazione è decisiva per la costruzione di un rapporto di fiducia tra i cittadini e le istituzioni - prosegue Gnocchi - Uno dei punti fondamentali del programma proposto dal Movimento 5 Stelle è quello di realizzare ‘un laboratorio di progettazione di sicurezza partecipata’, cioè un'occasione di concertazione a cui partecipi, da un lato, l’Amministrazione comunale e, dall'altro, i cittadini e gli esercenti che vivono, frequentano e lavorano nell’area del centro storico come dei quartieri periferici".

"Questi laboratori saranno attuati periodicamente, almeno una volta ogni bimestre, con lo scopo di raccogliere osservazioni, ascoltare i bisogni di cittadini ed esercenti, avere indicazioni e valorizzare esperienze, e saranno fondamentali - conclude il candidato a Ca' Sugana - nel creare reti di vigilanza informale e una serie di azioni integrate/coordinate tra loro, mirate ad affrontare il problema del conflitto nell’uso dello spazio pubblico che genera insicurezza e degrado urbano”.

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