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Domenica, 22 Maggio 2022
Elezioni comunali 2013

Risorse comunali, Alessia Bellon: "Usare autisti del Comune per i disabili"

Tra le proposte del candidato sindaco Alessia Bellon, la riorganizzazione delle risorse comunali al servizio dei cittadini di Treviso. Per esempio, impiegare gli autisti del Comune per trasportare i disabili

E' sempre più agguerrita la campagna elettorale a Treviso, soprattutto sui temi sociali.

Nei giorni scorsi Alessia Bellon, candidata sindaco per Indipendenza Veneta, è intervenuta sull’ottimizzazione delle risorse comunali, citando il caso degli autisti.

A cosa servono gli autisti del comune di Treviso e le auto riservate ai politici? - ha dichiarato Bellon - Quale servizio svolgono per i cittadini oltre a rappresentare un inutile e antistorico privilegio di amministratori locali che non sono neanche capaci, o peggio magari non hanno neanche la voglia di guidarsi la propria auto?”.

La candidata di Indipendenza Veneta ha quindi proposto di impiegare gli autisti al servizio, per esempio, delle persone disabili che vivono nei quartieri e che la sera non possono recarsi in centro perché i mezzi pubblici non effettuano il servizio: "Gli autisti del Comune potrebbero turnarsi per supplire a tale situazione, permettendo quindi a persone svantaggiate di usufruire di un servizio che per i politici è sicuramente superfluo. È l’unica alternativa concreta che vediamo al loro licenziamento”.

Tra gli altri sprechi del Comune, Bellon ha annoverato anche i segway in dotazione alla polizia locale, che "giacciono probabilmente inutilizzati in qualche magazzino".

“Nei primi 100 giorni dall’insediamento a Ca' Sugana - ha annunciato Bellon - faremo un inventario preciso di quanti strumenti e risorse oggi sono a disposizione del Comune e non vengono usati. Motiveremo, responsabilizzeremo e formeremo il personale affinché sia sfruttato ciò che oggi magari è ricoperto dalla polvere come i segway, che potrebbero essere utilizzati per servizi ai cittadini che si trovano in situazione di svantaggio".

"Se gli sprechi o il mal utilizzo di risorse a disposizione del Comune sono stati fatti - ha concluso - ciò non impedisce ora di trasformare in risorsa ciò che è mal sfruttato o addirittura non usato. Per farlo dobbiamo inoculare un nuovo approccio prima di tutto culturale, che fa della creatività e dell’ottimizzazione delle risorse un atteggiamento mentale che sia condiviso e diventi una caratteristica distintiva della macchina comunale di Treviso”.

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