Ballottaggio 2013, Luca Dotto sta dalla parte dello Sceriffo

Il candidato che sosteneva al primo turno, Massimo Zanetti, ha scelto di non dare indicazioni, ma il leader di Rinascita per Treviso ha deciso di schierarsi e sostenere la corsa di Giancarlo Gentilini

Massimo Zanetti ha fatto un passo indietro nell'appoggio a Giancarlo Gentilini al ballottaggio, ma non chi lo ha sostenuto al primo turno.

Si dice pronto a supportare lo "Sceriffo" nella sfida con Giovanni Manildo il 9-10 giugno Luca Dotto, capolista di "Rinascita per Treviso" e in un primo momento candidato sindaco.

"Il problema non è Manildo. Il problema è l'ala sinistra che lo sostiene - spiega Dotto in una nota - Lui stesso non sa chi si porta dietro. Si porta dietro la sinistra più becera, ancora comunista, figlia di una lotta di classe mai assopita".

Dotto accusa la coalizione che circonda Manildo di voler "azzerare le nostre tradizioni nel nome di quella integrazione che è solo una chimera. Treviso è una città provinciale, nell'accezione positiva del termine - prosegue Dotto - Una città con i suoi pregi e con i suoi difetti, ma che la rendono unica e amata dai trevigiani. È impensabile vestire i panni della città globale, cosmopolita; Treviso è e vuole restare Treviso, dove in piazza si parla 'el trevisan' e le osterie sono l'anima della città. Qui noi vogliamo continuare a essere trevisani, vogliamo essere liberi di fare il presepe a Natale nelle nostre scuole senza che il musulmano di turno si senta offeso".

Al ballottaggio dunque Dotto e i suoi decidono di votare Gentilini, con un però: "Diciamo Gentilini e non diciamo Lega perché lui ci piace. Ci piace anche il suo futuro vice De Checchi, persona da noi stimata e rispettata a prescindere dalla politica. Avere un vice giovane ci fa ben sperare in un sano ricambio generazionale".

Il passo indietro di Zanetti quindi sembra non intaccare l'inclinazione del suo elettorato e anche la Lega non sembra particolarmente preoccupata.

"Noi ce la possiamo giocare fino in fondo - ha commentato Luca Zaia a margine dell'inaugurazione della Cuboxal a Silea - Al primo turno, come dicono i francesi che sono gli inventori di questo sistema elettorale, si vota il partito mentre al secondo i candidati".

Zaia ritiene che Gentilini "abbia assolutamente le condizioni per potercela fare. Quello di Zanetti - ha osservato - è un elettorato di centrodestra, lui è espressione del centrodestra, è stato parlamentare di Forza Italia e penso che in questa direzione quell'elettorato non possa che scegliere Gentilini".


 

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