Comunali 2018: in vista della composizione del Consiglio comunale, ecco i più votati

Nel centrodestra gli exploit sono di Barbisan, Zampese, Visentin, Acampora, Dotto e Caner. Al centrosinistra molto bene invece Pelloni, Rosi, Grigoletto e Manfio

Credit Fb Barbiero

TREVISO In queste ore sta andando definendosi il prossimo Consiglio comunale della città di Treviso che si insiederà insieme al nuovo sindaco Mario Conte. Dei 32 seggi previsti, 20 dovrebbero andare al centrodestra e 12 al centrosinistra. Al netto quindi di rinunce o varie ulteriori, cerchiamo insieme di scoprire coloro che potrebbero sedersi d'ora in avanti a Palazzo dei Trecento.

CENTRODESTRA

LEGA: qui l'exploit è sicuramente quello del consigliere regionale Riccardo Barbisan con 416 voti complessivi, e altrettanto ottimi sono stati l'assessore regionale Federico Caner con 289, Christian Schiavon con 249, Giancarlo Da Tos con 197 e Nicola Torresan con 170. Sempre sopra i cento voti bene anche Matteo Marin con 134 e Claudia Tronchin con 128. Fuori invece dalle posizioni che contano l'ex bandiera del Treviso Calcio Valter Frandoli.

FRATELLI D'ITALIA CON GIORGIA MELONI: qui poco da dire, se non citare i 96 voti di Sandro Taverna che non bastano però per una nomina in Consiglio. Male invece l'altra punta di lista Roberto Biffis (29 voti).

LISTA CIVICA GRANDE TREVISO: solo una persona vicina ai 100 voti, l'intramontabile Beppe Mauro con 97 preferenze che però non sono sufficienti per il Consiglio.

LISTA CIVICA MARIO CONTE SINDACO: da questa lista sono giunte le maggiori sorprese di questa tornata elettorale, forse grazie anche al nominativo di Mario Conte presente nel logo e che potrebbe aver indotto i trevigiani a votare la lista civica piuttosto che quella ufficiale della Lega. In ogni caso, qui il migliore è l'ex dirigente di Forza Nuova Davide Visentin con 185 preferenze, appena sopra di Sergio Marton con 182. Molto bene poi anche Silvia Nizzetto con 158 e il veterano Giancarlo Iannicelli con 157. Male invece Anita Avoncelli con soli 24 voti.

UNIONE DI CENTRO: come da copione. A prendere la maggioranza dei voti è Enrico Renosto con 158 voti, anima del quartiere di Santa Bona che lo ha votato in blocco. In ogni caso, non avendo la lista superato lo scoglio di sbarramento, non sarà in Consiglio.

LISTA CIVICA ZAIA GENTILINI: a fronte dell'exploit della lista civica per Mario Conte Sindaco, la lista di Zaia e Gentilini ha fatto bene, ma poteva andare comunque meglio. Lo "Sceriffo" Giancarlo Gentilini è solo quarto di lista con 297 voti, davanti si trova infatti Antonio Dotto con 305, Mirco Visentin con 319 voti e Sandro Zampese con 373. Molto bene poi un altro veterano come Vittorio Zanini con 207 preferenze, oltre a Giuseppe Basso con 220, Wally Grada con 180, Giuseppe Biviano con 165, Patrizia Sartoretto con 104 e Pierantonio Fanton con 101. Male invece l'ex esponente del M5S Alessandro Gnocchi (38 voti) e una persona molto conosciuta in città come Antonello Hrelia (23).

FORZA ITALIA: come da pronostico a farla da padrone è l'ex consigliere Davide Acampora che entra a Palazzo dei Trecento con 310 voti totali. Tutti gli altri son ben lontani, ma una menzione merita il 27enne Francesco Dimiddio che alla sua prima apparizione che conta raccoglie 101 preferenze.

CENTROSINISTRA

PARTITO DEMOCRATICO: tra i migliori in assoluto troviamo il 26enne Stefano Pelloni, già consigliere dal 2001, con ben 357 preferenze. Poco dietro un altro simbolo del partito come l'ex assessore Liana Manfio a 341 e l'ex vicesindaco Roberto Grigoletto a 340. Bene poi l'avvocato ed ex consigliere Antonella Tocchetto a 238. Superano quota 100 anche Michela Nieri con 177, il braccio destro di Manildo Nicolò Rocco con 170 (primo degli esclusi del centrosinistra, ma con possibilità di nomina in caso di effettiva rinuncia dell'ormai ex sindaco), Roberto Pizzolato con 164, Silvia Bertoncini con 113, Ivan Celotti a 112 e infine Silvio Dugo a 102.

COALIZIONE CIVICA: una lista che ha ben poco da dire. Si salva in parte solo Luigi Calesso con 41 voti che lo tengono comunque fuori dal Palazzo. Malissimo inoltre l'ex consigliera leghista Petra De Zanet con solamente 21 preferenze e l'ambientlista Ilario Del Bel con 6.

LISTA CIVICA TREVISO E': la lista non supera lo sbarramento e, forse un po' a sorpresa, non permette a Paolo Camolei (98 voti) di rientrare in Consiglio.

TREVISO CIVICA: qui il grande risultato è di Franco Rosi con 478 preferenze, ma molto bene han fatto anche Maria Buoso a 250, Carlotta Bazza a 224 e Dario Brollo a 200. Poi, l'avvocato ed ex consigliere Sossio vitale a 192, Mariangela Bucciol a 170, Marco Scolese a 134, Silvia Ghiotto a 129 e Francesco Infirri a 110.

LISTA CIVICA MANILDO SINDACO: qui supera tutti Fabio Pezzato con 205 preferenze, mentre sopra quota 100 troviamo anche: Gian Mario Bozzo 127, Vittorino Benvenuti 118, Gabriella Caamano 109 e Valeria Bruniera 103.

IMPEGNO CIVILE-FUTURA: qui degno di nota è solamente l'ex assessore Luciano Franchin che esce con 142 voti che non gli permetteranno comunque di essere in Consiglio. Fuori anche l'ex assessore Cabino e una figura di spicco come Paola Poldelmengo.

MOVIMENTO 5 STELLE: l'unico a entrare ai Trecento è il Candidato sindaco Losappio.

Poco da dire invece per il Popolo della Famiglia e per Treviso Unica di Maristella Caldato, in quanto entrambe non hanno raggiunto la soglia di sbarramento.

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