Regionali 2020, Zorzi (PD): «Risultato atteso, adesso pensiamo ad una sinistra unita»

Il segretario del Partito Democratico a Treviso: «L’impegno nostro sarà quello di lavorare ad un’opposizione ancora più incisiva al sistema di potere di Zaia»

Giovanni Zorzi

«I dati confermano un passaggio elettorale difficile per il Partito Democratico nella provincia di Zaia, anche se risultiamo la terza forza politica in campo. I primi dati che emergono sulle preferenze per i candidati attestano inoltre la qualità della nostra lista. Lorenzoni si è messo a disposizione e ha dato il suo contributo creando l’unica coalizione possibile in queste condizioni. A questo riguardo rammarica la mancata unità del centrosinistra veneto, unica vera alternativa a Zaia, nonostante sia stata cercata con insistenza. Il risultato di liste create da figure autorevoli che ambivano a costituire un terzo polo dimostra come gli elettori in realtà contassero invece in un progetto politico con una coalizione di centrosinistra più ampia possibile e conferma inoltre come inseguire Zaia sui suoi temi di fatto non paghi». Così Giovanni Zorzi, segretario del Partito Democratico a Treviso, commentando i risultati delle elezioni regionali. 

«Col risultato della provincia di Treviso, con la lista della Lega che riporta il nome di Salvini quasi quintuplicata rispetto alla lista civica di Zaia e quella della Meloni al di sotto delle aspettative, si dimostra come stia miseramente fallendo anche qui il progetto sovranista della destra radicale – continua Zorzi - Va senz’altro riconosciuto come Zaia, da maestro della comunicazione qual è, sia riuscito a sfruttare abilmente l’emergenza Covid per ottenere ancora più consenso». 

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«L’impegno nostro – chiude il segretario del Pd – è di lavorare a un’opposizione ancora più incisiva al sistema di potere di Zaia, cercando di far valere nei territori della nostra provincia i risultati che il governo sta ottenendo in un contesto di emergenza epocale. L’obiettivo che il Partito Democratico in Veneto si deve porre in modo fermo e assoluto è di creare da subito le condizioni per costruire un’alternativa credibile e autorevole, partendo da quanto di nuovo è stato espresso dai nostri candidati. Riguardo il referendum, il dato della provincia di Treviso risulta più equilibrato rispetto a quello nazionale. Serve ora uno sforzo per avviare il percorso delle riforme tenendo conto delle perplessità e delle istanze emerse durante il dibattito tra i comitati. Sarà importante salvaguardare la rappresentatività dei territori cominciando dalla nuova legge elettorale, come ribadito più volte dal segretario nazionale Nicola Zingaretti».

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