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Venerdì, 20 Maggio 2022
Politica Roncade

Emergenza abitativa a Roncade, il sindaco: "Ci pensa già il Comune"

La precisazione di Simonetta Rubinato segue lo sfratto nei confronti di una giovane ragazza madre marocchina, per scongiurare il quale si è mobilitata l'Assemblea Sociale per la Casa

L’emergenza abitativa è una delle priorità dei Servizi sociali del Comune di Roncade. Le nostre assistenti e la responsabile del settore seguono quotidianamente i numerosi casi di persone in cerca di un alloggio popolare".

La precisazione viene dal sindaco della città, Simonetta Rubinato, a seguito del caso di Lamyaà, la 26enne marocchina che rischia di essere sfrattata dall'appartamento in cui abita con il figlio di 10 anni e per aiutare la quale si è mobilitata l'Assemblea Sociale per la Casa.

"Non vorremmo passasse l’idea che per trovare una soluzione, anche se provvisoria, si debba far ricorso al collettivo Ztl, che pure apprezziamo per l’attenzione che dedica a queste problematiche sociali - prosegue Rubinato - I nostri uffici stanno trattando il caso della giovane mamma marocchina con la stessa sollecitudine che prestano alle undici persone che vengono prima di lei in graduatoria e alle emergenze più gravi che si presentano sempre più spesso a causa della perdurante crisi economica”.

“Ci teniamo a far sapere ai cittadini in difficoltà, ai 49 iscritti nella graduatoria per un alloggio popolare che si rivolgono ai servizi sociali comunali, che i loro casi sono esaminati tutti con eguale attenzione nel rispetto delle norme e dell’equità a prescindere da qualsiasi clamore mediatico - sottolinea la prima cittadina di Roncade - Il  nostro impegno per dare risposte a chi si trova in emergenza abitativa è confermato dal fatto che rinnoviamo ogni anno la graduatoria attraverso la pubblicazione del bando, in modo da avere una fotografia aggiornata sugli effettivi bisogni, e dagli investimenti fatti, l’ultimo in ordine cronologico per la manutenzione straordinaria  di tre mini alloggi presto disponibili per essere assegnati a seguito di bando pubblico agli aventi diritto sulla base dei requisiti reddituali e familiari. Si tratta di impegni che abbiamo realizzato, con grandi sacrifici per il bilancio comunale - conclude -  ben prima e a prescindere dalla pubblicità avuta da questo singolo caso”.

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