menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Emergenza Coronavirus, Villanova: "Subito interventi a sostegno di imprese e lavoratori"

Il consigliere regionale parla a margine delle ultime decisione del Governo: "Ci auguriamo che vengano accolte le istanze della Regione e che vengano messe in campo misure altrettanto urgenti e necessarie di sostegno economico, altrimenti dovremo contare anche le vittime economiche"

"Sabato sera, più o meno all’ora di cena, è stata data in pasto ai canali ufficiali istituzionali una bozza non confermata e non definitiva di un decreto ministeriale nazionale contenente le stringenti misure governative che tutti conosciamo per il contenimento del Coronavirus. Questo fatto è già grave di per sé, in quanto nessuno, né il consigliere del più piccolo comune, né il ministro dello Stato dovrebbe permettersi di dare in pasto a giornalisti e social un testo provvisorio ed incompleto che tratta un tema così delicato. Sono senza parole". A parlare è Alberto Villanova, consigliere regionale della Lista Zaia, di fronte al panico che si è creato tra sabato e domenica, dopo che la bozza del decreto 'della discordia', firmato durante la notte dal Premier Conte, è circolato su giornali, social e tutti gli altri canali di comunicazione, senza l'ufficialità certa.

"Non entro nel merito delle misure indicate nel Decreto; il nostro Governatore Luca Zaia sta dettando la linea proprio in queste ore ed è chiaro e cristallino a tutti come il Veneto non abbia la situazione medica che viene tratteggiata a Roma. Io personalmente sottoscrivo ogni parola contenuta nella lettera di osservazioni spedita a Roma proprio in mattinata. È invece chiaro ed evidente a tutti come, grazie alla frase 'effetto dalla data dell'8 marzo 2020', si abbia prodotto nella gente e soprattutto nei cittadini delle cosiddette 'nuove zone rosse', immediati panico, incertezza e preoccupazione. Con tutti i conseguenti scenari ai quali abbiamo assistito: assembramenti nelle stazioni dei treni, dentro i treni stessi, fuggi fuggi generale e nessun controllo nel frattempo delle altre disposizioni riguardanti la distanza di sicurezza. Si rischia addirittura un'impennata nei contagi e nella diffusione del virus stesso, a contrario di quanto si voleva evitare; e questo non lo dico io, ma il fior fiore di medici e virologi".

Prosegue poi Villanova e chiude: "E’ doveroso dire le cose come stanno, non fosse altro per chi si è ritrovato nel giro di 4 ore ad essere confinato a casa. Dopodiché ci auguriamo che vengano accolte le istanze della Regione e che vengano messe in campo misure altrettanto urgenti e necessarie di sostegno economico e finanziario ad imprese, lavoratori ed aziende, altrimenti dovremo contare anche le vittime economiche, dopo quelle da Coronavirus".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Cronaca

    Coniglietto intrappolato nel camino: salvato dai pompieri

  • Eventi

    La lotta alla Mafia di Falcone e Borsellino raccontata da Pietro Grasso

  • Attualità

    Premio “Giuseppe Mazzotti” Juniores: prorogata la scadenza del bando

Torna su

Canali

TrevisoToday è in caricamento