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Espropri in Pedemontana, consigliera Guarda (AMP): “La Sis passi dalle parole ai fatti”

Le parole della consigliera regionale in seguito all'annuncio della Giunta regionale sull'emissione di mandati di pagamento per 7 milioni 393 mila euro a favore di 64 ditte espropriate

TREVISO “La notizia dei mandati di pagamento emessi dal concessionario Sis a favore degli espropriati è importante. Tuttavia, memori dei clamorosi ritardi e del mancato rispetto delle rate che dovevano liquidare gli espropriati, le preoccupazioni rimangono forti: la credibilità del consorzio Sis è talmente compromessa che fino a quando non si comproveranno le transazioni rimarremo vigili”. A dirlo la consigliera regionale Cristina Guarda (AMP), commentando l’annuncio della Giunta regionale riguardante l’emissione di mandati di pagamento per 7 milioni 393 mila euro a favore di 64 ditte espropriate per consentire la realizzazione della Pedemontana veneta.

“C’è inoltre un grave punto interrogativo su quanto potrà accadere a metà maggio, quando scadrà un’altra procedura legata agli espropri della primavera 2012. Tra meno di due mesi scadranno i 5 anni, previsti per legge, di occupazione dei terreni espropriati ma non ancora pagati. Se entro metà maggio la Sis non salderà questi espropri, si potrà parlare di occupazione illecita i terreni ed è prevedibile una serie di cause giudiziarie, con il palpabile rischio che l’opera stessa venga compromessa, con rallentamenti e nuovi costi aggiuntivi per ripagare i danni provocati dal comportamento inammissibile del concessionario che speriamo non venga più avallato dalla Regione”.

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