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Esuberi Electrolux, Casellato: "Dobbiamo garantire la permanenza in Italia"

Il sindaco di Maserada sul Piave e deputato del Pd, Floriana Casellato, segue con apprensione gli sviluppi allo stabilimento di Susegana, dopo che il gruppo svedese ha annunciato lo spostamento della produzione in Ungheria

Sale l'apprensione intorno ai nuovi sviluppi della vicenda Electrolux. A preoccuparsi sono anche i politici locali per le ricadute economiche e sociali dei tagli ai posti di lavoro nella Marca.

Il colosso svedese degli elettrodomestici ha annunciato altri 141 esuberi nel polo produttivo di Susegana, paventando lo spostamento della produzione in Ungheria.

"La multinazionale ha avuto molto dall’Italia, in termini di qualità e di professionalità - osserva l'on. Floriana Casellato - Ora dobbiamo fare il possibile, tutti per le proprie competenze, per garantire la permanenza in Italia dell’azienda".

“Ho contattato i sindaci Floriano Zambon, Riccardo Szumski e Vincenza Scarpa per garantire loro la mia massima disponibilità e interesse per una mediazione parlamentare e governativa sulla vicenda, soprattutto in questa fase di emergenza. Due anni fa – prosegue Casellato – avevo sfilato a fianco dell’allora sindaco di Conegliano Alberto Maniero e il Presidente della Provincia Muraro per scongiurare licenziamenti e riduzione di posti di lavoro. Oggi sono pronta a portare avanti la battaglia per bloccare l’esportazione di produzione in Ungheria, minacciata dalla multinazionale”.

Casellato si è resa disponibile anche con i rappresentanti di Fiom, Fim e Uilm per il tavolo con le parti sociali, in qualità di rappresentante a Roma del territorio locale: "Compatibilmente con gli impegni parlamentari - promette Casellato - mi terrò aggiornata sugli sviluppi della vicenda, sollecitando nel frattempo il Ministro Zanonato, il Ministro Giovannini e il mio presidente in Commissione Lavoro, Damiano, come fatto pochi giorni fa con l’interrogazione urgente per il comparto del legno”.

All'annuncio dei nuovi tagli da parte di Electrolux, nella giornata di lunedì sono subito intervenuti i presidenti di Regione coinvolti Zaia, Serracchiani, Errani  impegnandosi unitariamente a trovare una soluzione del caso.

Servono provvedimenti radicali, misure drastiche per affrontare la drammatica situazione economica e lavorativa. Se servirà introdurre delle normative per evitare gli esodi delle aziende dovremo ragionarci. E soprattutto - conclude Casellato - meno tasse a lavoratori e imprese, meno burocrazia, più lotta all'evasione fiscale, per uscire da questa situazione di stallo”.

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