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Evasione fiscale, Zaia a Bagnasco: "Ci sono tanti peccatori"

Il governatore del Veneto ha commentato positivamente le parole espresse dal cardinale al Consiglio Episcopale Permanente in merito a Ici ed evasione fiscale

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha espresso la propria approvazione per le parole pronunciate ieri dal cardinale Angelo Bagnasco.

Al cardinale "va tutto il mio plauso – ha dichiarato Zaia – anche perché indica una direzione che è quella della correttezza.

Ieri, in apertura del Consiglio Episcopale Permanente, il leader dei vescovi italiani aveva toccato i nodi scottanti dell'Ici e dell'evasione fiscale. "Non chiediamo privilegi – aveva affermato Bagnasco – né che si chiuda un occhio su storture o manchevolezze".

E a proposito dell'evasione fiscale, il cardinale aveva quindi esortato i Comuni a vigilare e assicurato: "Noi da parte nostra lo faremo. La Cei non coprirà le esenzioni improprie. Evadere le tasse è peccato – aveva ribadito – Per un soggetto religioso questo è addirittura motivo di scandalo".

Posizione che si è guadagnata il totale appoggio del governatore del Veneto, che oggi ha sottolineato: "La legge è chiara in Italia: tutto ciò che è no profit non paga l'Ici. Però, se tu hai appartamenti o tenute agricole come Chiesa o altro che procuri reddito, devi pagare l'Ici".

"Ricordiamo anche – ha concluso Zaia – che in Italia l'evasione fiscale vale oggi il 18 per cento del Pil, pari circa a 12 miliardi di euro, e che l'economia sommersa vale circa 275 miliardi. Penso perciò che ci siano tanti peccatori in giro".

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