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Ex caserma Serena, la Giunta di Casier chiede alla Prefettura trasparenza sui numeri

"Stiamo parlando di persone. Per questo chiediamo una concentrazione numerica che non aumenti l'intolleranza piuttosto che la solidarietà fra chi accoglie e chi è accolto"

CASIER Il Consiglio Comunale di Casier martedì sera ha approvato un ordine del giorno presentato dal vicesindaco Simona Guardati per conto della lista di maggioranza "Per Casier" con il quale si chiede alla Prefettura di Treviso di restituire trasparenza al rapporto con l'amministrazione locale secondo il principio di leale collaborazione fra lo Stato e le altre istituzioni, in particolare relativamente alla modifica del numero di richiedenti asilo accolti all'interno della ex caserma Serena. La lettera - indirizzata al Comune di Casier e, per conoscenza, al presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, al presidente della Provincia di Treviso Stefano Marcon e ai sindaci dei comuni della Marca - è stata approvata con voto unanime dalla sola maggioranza. Le opposizioni, contrarie all'inserimento della lettera all'ordine del giorno della seduta di martedì, hanno abbandonato l'aula consiliare al momento della discussione, non partecipando né al voto né ai lavori successivi.

Il Consiglio chiede inoltre alla Prefettura di comunicare le reali intenzioni sui numeri di richiedenti asilo da assegnare alla ex caserma, ma al contempo anche il rispetto di quanto comunicato ufficialmente attraverso i bandi, "fermo restando che anche su questi numeri, pur più bassi di quelli emersi sugli organi di stampa, l'amministrazione manifesta un giudizio negativo perché ancora troppo alti ed emblema del fallimento dell'accoglienza diffusa". "Chiediamo al Governo e al Parlamento - si legge nella lettera - di non arretrare rispetto al riconoscimento, anche retroattivo, di una forma di indennizzo economico da destinare ai comuni su cui è maggiormente gravata l'accoglienza, ricordando che Casier da un anno e mezzo accoglie centinaia di richiedenti asilo. Se da una parte è vero che l'accoglienza non è una voce che grava direttamente sul bilancio comunale, è anche vero che questo problema ha richiesto un impegno diretto di amministratori e uffici comunali".

La missiva approvata ricorda che "quando si parla di numeri si parla di persone, che hanno una dignità e sulla cui legittimità o meno della richiesta di asilo è giusto che si pronuncino le istituzioni competenti e proprio perché queste persone hanno una dignità chiediamo una concentrazione numerica che non crei situazioni di tensione sociale, aumentando forme di intolleranza piuttosto che di solidarietà fra chi è accolto e chi accoglie".

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