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Politica Centro / Viale Cesare Battisti

Ex sede della Provincia murata, Gentilini: "E non finisce qui!"

Sembra che il palazzo di via Battisti non sarà l'unico a essere sprangato. Il vicesindaco Gentini promette che non finirà qui. E del decoro? "Non me ne frega niente", ha risposto

L'ex sede della Provincia di Treviso di via Battisti potrebbe non essere l'unica area "off limits" della città.

Giovedì, dopo l'accoglimento della richiesta del vicesindaco Giancarlo Gentilini, gli operai hanno sbarrato porte e finestre e innalzato una palizzata di tre metri intorno al parcheggio del palazzone rimpiazzato dal Sant'Artemio e ora proprietà della società Numeria.

La misura, fortemente voluta dallo "Sceriffo" in gran spolvero, è la risposta dell'amministrazione comunale all'aggregazione dei clochard, che si rifugiavano nei locali abbandonati per ripararsi dal freddo, e alle promesse del collettivo Ztl Wake Up, che durante il corteo del 2 febbraio avevano annunciato che si sarebbero presi gli spazi abbandonati della città.

Secondo quanto riferito dal vicesindaco, la misura, che ricorda molto la rimozione delle panchine del 1997, è stata motivata dalle lamentele dei residenti: "Lì c'è gente equivoca - ha tuonato lo "Sceriffo" - Ora non sarà più luogo di raccolta di sfaccendati, drogati o spacciatori, perché non posso tollerarlo".

"E non finisce qui", ha anticipato a mezza bocca. Quindi potrebbero essere altri gli edifici in disuso blindati in pieno centro. E a chi protesta per la scelta decisamente poco estetica, Gentilini ha replicato: "Della bellezza non me ne frega niente. Prima viene la sicurezza dei miei cittadini".

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