San Polo di Piave: Fabio Biancolin si candida a sindaco

Presentata la lista civica “Valorizza San Polo – Biancolin sindaco”. Una squadra di giovani ed esperti che si presenterà alle prossime elezioni comunali del 26 maggio

E’ stata presentata lunedì sera, 6 maggio, la lista civica “Valorizza San Polo – Biancolin sindaco” che vede come candidato a primo cittadino Fabio Biancolin. Una serata a cui erano presenti anche il presidente della Provincia, Stefano Marcon, e il sindaco di Treviso, Mario Conte.

Imprenditore di 44 anni e già capogruppo di maggioranza nell’attuale amministrazione comunale, nonché assessore e consigliere in passato, Fabio Biancolin si candida affiancato da una squadra che ben coniuga l’esperienza con l’innovazione. Accanto a cinque candidati già attivi nel mondo politico-amministrativo – tra cui i due assessori uscenti Bruno Brugnera e Marco Camatta -, si presentano al voto altre sette persone, giovani, motivate ed intraprendenti. Questi i candidati: Lorella Furlan, 56 anni, insegnante di scuola primaria; Elisa Battistella, 38 anni, imprenditrice; Giorgio Corbanese, 49 anni, elettricista; Bruno Brugnera, 54 anni, geometra; Sara Bizzocca, 31 anni, impiegata tecnica; Pierangelo Callesella, 61 anni, musicista imprenditore; Marco Bazzo, 31 anni, impiegato; Lucio Zaninotto, 48 anni, imprenditore agricolo; Michele Fantuzzi, 38 anni, commerciante; Paolino Schioser, 61 anni, pensionato; Marco Camatta, 47 anni, responsabile commercio Italia; Maura Brussolo, 39 anni, impiegata

Spiega Fabio Biancolin: “Dopo venti anni a servizio della comunità come consigliere, assessore e capogruppo, è arrivato il momento di scommettere qualcosa in più. Vorrei poter essere il sindaco di tutti perché le divisioni penalizzano sempre. E vorrei portare quello che sono nel modo di amministrare: l’apertura, la capacità di ascolto e di dialogo. La mia candidatura è accompagnata da una squadra ben assortita e capace che mi ha dato piena fiducia. Donne e uomini, volti nuovi e di esperienza, tutti con il solo obiettivo di essere utili alla comunità. Sono molti i progetti che l’attuale amministrazione lascia in eredità e ci sentiamo in dovere di dare seguito e continuità a quanto fatto fino ad oggi, rimboccandoci le mani fin da subito”.

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