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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Politica Sant'Antonino / Piazzale dell'Ospedale

Finanziamenti Ulss a cliniche private: «Eccezione non diventi la regola»

L'appello di Giovanni Zorzi, segretario provinciale del Pd di Treviso e Claudio Beltramello, responsabile Sanità: «La sanità pubblica va rafforzata con investimenti e nuove assunzioni»

Giovanni Zorzi, segretario provinciale Partito Democratico Treviso, e Claudio Beltramello, responsabile Sanità per la segreteria provinciale, sono intervenuti mercoledì 20 aprile per commentare l'apertura dei finanziamenti dell'Ulss 2 in favore delle cliniche private per recuperare nel minor tempo possibile le liste d'attesa ospedaliere provocate dall'emergenza Covid.

«La pandemia che abbiamo vissuto ha dimostrato quanto sia necessario affermare il principio dell’interesse pubblico nella tutela della salute. La difficoltà di accedere a esami e cure rischia di rappresentare una grave minaccia per la sicurezza dei cittadini. Per questo qualsiasi intervento vada nella direzione di recuperare le liste d’attesa accumulate a causa del Covid è da considerare positivamente. Una scelta dettata dall’eccezionalità della situazione non deve però diventare la regola. Ci preoccupano le cifre degli stanziamenti pluriennali assegnati ai privati dal bilancio dell’Ulss, che sembrano dirci invece che il pubblico per i prossimi anni non sarà nelle condizioni di stare dietro alle liste d’attese. 

In questo caso, allora, non ci stiamo - incalzano Zorzi e Beltramello - la salute è un bene comune, tra i più preziosi, e rivendichiamo la necessità che la sanità, ossia il sistema che deve garantire questo bene a tutti, resti saldamente nelle mani pubbliche con investimenti, soprattutto in termini di assunzione di personale, adeguati ai vecchi e nuovi bisogni delle comunità. È proprio il capitolo personale quello su cui bisognerebbe fare una riflessione: con una maggiore attenzione alle richieste delle forze sindacali avanzate in questi anni probabilmente non si sarebbe dovuto ricorrere ai privati in modo così massiccio». In chiusura un ultimo appello: «Accanto alle cifre stanziate, ci auguriamo siano riportati anche i criteri con cui si sono scelte le cliniche e quali siano le basi di rimborso. Quando il pubblico si rivolge al privato per affidargli un servizio essenziale, come la tutela della salute è bene che ci sia sempre la massima trasparenza».

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