Fonderie Corrà, scoppia lo scontro sull'impianto di Montebelluna

Il sindaco Marzio Favero, replica al vicepresidente della Commissione regionale ambiente del Veneto, Zanoni: «Spiace che un uomo di sinistra si dimentichi dei lavoratori»

In foto la fonderia di Montebelluna (Immagine d'archivio)

«Sono d’accordo sulla battaglia anti-odori del Comune di Montebelluna, ma rischia di essere una lotta contro i mulini a vento se non si individua il vero bersaglio: in Consiglio regionale ci sono due progetti di legge fermi da oltre un anno, uno dei quali porta la mia firma, che prevedono l’introduzione di limiti e misurazioni delle emissioni odorigene. Perché la Lega non vuole portarli in aula?». Il consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni, vicepresidente della commissione Ambiente a Palazzo Ferro Fini, interviene sul caso delle Fonderie Corrà dopo che il sindaco di Montebelluna ha convocato un vertice, prima in Comune e poi in fabbrica, per affrontare il problema irrisolto degli odori provenienti dall'impianto di Montebelluna, insieme a proprietà, sindacati, Ulss, Arpav e Comitati cittadini.

La replica del sindaco

La risposta del primo cittadino di Montebelluna non si è fatta attendere: «Come al solito Zanoni parla di cose di cui non è informato svilendo il tema serio della Fonderia in campagna elettorale partitica. Se proprio vuole uno scontro su questo terreno, allora gli ricordo che il Partito Democratico non ha mai trattato la questione negli anni in cui ha governato la città. Invece le due amministrazioni della Lega, provinciale e comunale, hanno portato a casa un risultato importantissimo per la salute dei cittadini confrontandosi seriamente con la ditta Corrà, l’Arpav e l’Ulss. Il risultato è che la ditta ha investito 2,5 milioni di euro per installare due impianti di aspirazione ed un post combustore. La campagna di monitoraggio dell’Arpav ha evidenziato che le sostanze inquinanti rientrano ampiamente dentro la norma e la diossina è stata abbattuta di ben mille volte. Ed era questa la battaglia fondamentale per la tutela della salute. Lo ripetiamo, visto che le sostanze dannose sono per lo più inodori. Il dialogo è stato utilissimo ed ora stiamo proseguendo per risolvere l’altro problema che è quello degli odori, con una nuova indagine finalizzata ad individuare e risolvere le cause del problema. Quanto all’ordine del giorno per avere una normativa adeguata, ricordo che è stato approvato dall’intero consiglio comunale, non solo da una parte, e che qui a Montebelluna oggi Lega e PD si confrontano correttamente. La mia preoccupazione - conclude il sindaco - è portare a casa i risultati per i cittadini e cercare di rendere compatibile la presenza nella stessa area di edifici di abitazioni civili e di un’attività produttiva. Ed è una sfida difficile rispetto alla quale nessuno degli attori coinvolti si sta tirando indietro nella consapevolezza che i cittadini hanno diritto a vivere tranquillamente ma che vi sono anche 140 posti di lavoro da salvaguardare. Spiace che un uomo di sinistra si dimentichi dei lavoratori che hanno le proprie famiglie da mandare avanti ed i figli da mantenere».

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