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Fusione Villorba e Povegliano, è scontro tra Lorenzon e Pozza

Il egretario generale della Cisl Belluno Treviso: “Pozza si arrampica sugli specchi: le buone riforme non sono quelle che si auspicano, ma quelle che si fanno cominciando dal basso”

E' guerra aperta tra il segretario generale della Cisl Belluno Treviso, Franco Lorenzon, e il presidente di Confartigianato della Marca, Mario Pozza, sulla questione delle fusioni tra Comuni.

Pomo della discordia, nello specifico, l'unione di Villorba e Povegliano.

Mario Pozza ci riprova - ha dichiarato Lorenzon - Dopo aver sostenuto che la fusione tra i Comuni di Villorba e Povegliano avrebbe comportato un aumento di costi per le imprese fino a 1.500 euro, ora dice che si tratta di una ‘fusione tra nani’, lasciando con ciò intendere che si tratta più di un atteggiamento pregiudiziale che una valutazione meditata”.

Il riferimento è alle dichiarazioni di Pozza, pubblicate dalla stampa locale, che parlano di “una somma di precarietà che non può dare come risultato una forza”.

"Sui costi – ha replicato Lorenzon - Pozza si arrampica sugli specchi. E anche ammettendo, per pura ipotesi, che qualche costo si debba sostenere, questo sarebbe poca cosa a fronte dei vantaggi economici e burocratici che si ottengono nel tempo. Sul fatto poi che la fusione non basterebbe, verrebbe da dire che ‘il meglio è nemico del bene’, perché mentre si fantastica nel prospettare soluzioni migliori, si perde il treno che sta passando ‘qui ed ora’. Di progetti di fattibilità sono pieni i cassetti dei politici e le tasche dei cittadini. Le buone riforme non sono quelle che si auspicano, ma quelle che si fanno: cominciando dal basso, dal concreto, dalla vita di ogni giorno, appoggiando amministratori di diversa fede politica che hanno la lungimiranza e il coraggio di sfidare i luoghi comuni per garantire il bene comune. Se mancano i grandi progetti è proprio perché la ‘grande politica’ è assente”.

“E allora molto, ma molto meglio – ha concluso Lorenzon - rimboccarsi le maniche e fare il primo passo avanti. Perché senza di quello i grandi progetti rimarranno solo oggetto di polemica politica fine a se stessa, che anche Pozza rischia di alimentare dando spazio a chi non é capace di assumersi alcuna responsabilità”.
 

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