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Martedì, 30 Novembre 2021
Politica Valdobbiadene

Meloni in visita alle Colline Unesco: «Manifestare è un diritto previsto dalla nostra Costituzione»

L'esponente di Fratelli d'italia è stata ospite a Villa dei Cedri a Valdobbiadene su invito del consigliere regionale Tommaso Razzolini

La presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni nel poemriggio odierno è stata protagonista dell'incontro con le eccellenze delle colline di Conegliano e Valdobbiadene, in Villa dei Cedri, dopo aver accolto l’invito del consigliere regionale veneto di FdI Tommaso Razzolini e grazie all’interessamento del senatore Luca De Carlo, coordinatore regionale Veneto di FdI. Grande il riscontro tra le aziende del comparto vitivinicolo della denominazione del Conegliano Valdobbiadene Docg, così come l'interesse in tutto il territorio dimostrato dalla partecipazione di un centinaio di aziende del comparto. La giornata è stata comunque aperta dal saluto del sindaco di Valdobbiadene, Luciano Fregonese, e dagli interventi della presidente del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, Elvira Bortolomiol, e di Franco Adami in rappresentanza dei produttori della denominazione.   

L’incontro è stato però in primis l’occasione per una precisa e approfondita disquisizione sul Covid e sulle compressioni della libertà in nome della prevenzione. «Manifestare è un diritto previsto dalla nostra Costituzione. Dobbiamo perciò fare attenzione, anche perché l’impressione che abbiamo è che in Italia non si possa manifestare se non si è d’accordo con il Governo. Lo si può invece fare per tutto il resto e questo è qualcosa che ci lascia qualche interrogativo. Se si scende in piazza contro il Green pass si è dei pericolosi untori mentre se si vuole manifestare contro la mancata approvazione del Ddl Zan si è dei responsabili democratici».

La leader di FdI non si è però fermata qui: «Siamo favorevoli alle norme che mettono delle regole, purché però valgano per tutti. In uno Stato democratico non può passare il principio che si può manifestare solo se si è pro Governo. Inoltre, penso che la cosa più efficace che si possa fare oggi per convincere le persone a vaccinarsi sia che lo Stato metta nero su bianco che, in caso di reazioni avverse, indennizzerà le vittime. La campagna vaccinale – ha concluso Meloni – è importante, ma da sola non risolve il problema».

Giorgia Meloni ha poi parlato in riferimento alle prossime elezioni amministrative: «Il nostro obiettivo è sempre stato la compattezza del centrodestra, come per tutte le elezioni che ci separano dalle politiche, come l’elezione del capo dello Stato. Nel dettaglio, poi, a Verona è presente il sindaco uscente Federico Sboarina che ha recentemente aderito a FdI e che ha fatto un ottimo lavoro, tanto da meritarsi la ricandidatura. Su Padova, invece, bisogna ricostruire un’alternativa all’attuale sindaco Sergio Giordani del centrosinistra . Ci stiamo lavorando, perché non vogliamo arrivare troppo tardi. Per questo confido nella compattezza della coalizione. In ogni caso, non dobbiamo offrire un’alternativa alla Lega, ma alla sinistra. La Lega nasceva come partito più legato al territorio, mentre oggi noi siamo il partito della destra tradizionale, anche se stiamo cercando di allargare il perimetro di FdI a tutte le culture proprie del centrodestra, perché alla fine il nostro grande obiettivo è la difesa dell’interesse nazionale italiano».

Infine, Meloni si è detta «fiera della nostra classe dirigente sul territorio, molto giovane e capace, come anche delle percentuali che abbiamo raggiunto anche alle ultime amministrative. Credo però che si possa ancora migliorare. Il racconto, la narrazione, che si fa di una classe dirigente di FdI che mancherebbe è in realtà un racconto strumentale. Lo abbiamo dimostrato. Proprio per questo abbiamo stiamo difendendo le denominazioni locali come il Prosek. Non possiamo accettare chi guadagna sulle nostre eccellenze. Bisogna difendere il made in Italy, come nel caso del Prosek per il quale stiamo da tempo a fianco di questo territorio in prima linea per una battaglia più che giusta a tutela delle Colline Unesco e del Prosecco».

«Il territorio di Valdobbiadene e Conegliano - ha aggiunto il senatore Luca De Carlo - rappresenta l’esempio di sistema che l’agroalimentare italiano dovrebbe seguire. Paesaggio, prodotti e persone che raccontano e portano con sé saperi, storia, tradizioni e pratiche che diventano moderni con l’innovazione e per questo vengono copiati in tutto il mondo. Nutriscore, Prosek, falsificazioni: oggi manca un Governo italiano forte che difenda prodotti e produttori». «Ospitare la presidente Meloni è stato un piacere e un onore che testimonia l’attenzione, la sensibilità e l’impegno di Fratelli d’Italia per tutti i territori italiani - ha precisato poi il consigliere Razzolini – a maggior ragione quelli a vocazione turistica e vitivinicola che grazie proprio alle loro particolarità, alle loro identità e ai loro punti di forza sono comparti economici in grado di trainare la Nazione, privilegiando la qualità e difendendo e promuovendo il marchio unico ed autentico chiamato Made in Italy».    

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