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Contarina, dubbi sul costo del verde: gestione poco economica

Il consigliere comunale Acampora: "quali criteri intende seguire questa Amministrazione quando scadrà l'attuale convenzione quinquennale? Chi incasserà gli oltre 2 milioni di euro dei trevigiani per svolgere questo servizio?"

TREVISO I Consiglieri comunali di opposizione Davide Acampora e Alessandro Gnocchi sono tornati alla carica per sapere secondo quali criteri il Comune di Treviso intende far gestire un servizio da oltre 2 milioni di euro: quello della manutenzione del verde pubblico. Il mese scorso è stato fatto un accesso agli atti e come risposta però il comune ha per l'ennesima volta negato le carte. Gnocchi e Acampora allora quest'oggi hanno depositato un'interrogazione comunale e non si arrendono nel loro intento e andare a fondo della questione. Alessandro Gnocchi commenta così: "Ci hanno dato accesso solo ai contratti in essere... ma proprio sulla base dell'attuale convenzione tra Comune e allora consorzio intercomunale Priula (oggi Consiglio di Bacino Priula) del settembre 2013 il Comune ha precise e chiare prerogative di controllo e valutazione della convenienza dell'attuale servizio di gestione che il Priula ha affidato, senza alcuna gara pubblica, alla società in house Contarina Spa; sarebbe, perciò, gravissimo se il Comune di Treviso avesse rinunciato alle proprie prerogative delegando tutto al consorzio Priula; chi controlla che sia svolto il miglior servizio nell'interesse dei cittadini di Treviso? Questa sarebbe la dimostrazione che non vengono rispettati i contratti e che pure i proclami, scritti nelle slide pubblicate sul sito (bilancio del secondo semestre del mandato dell'Amministrazione Manildo), sono falsi".

Anche Acampora incalza: "Ma ancora più grave sarebbe se queste attività di verifica e controllo fossero state svolte e il Comune le negasse ai consiglieri comunali; tramite noi, infatti, i cittadini di Treviso hanno il diritto di sapere cosa viene pagato con le loro tasse e se sono davvero soldi spesi al meglio e nel loro interesse! Se queste sono le premesse, quali criteri intende seguire questa Amministrazione quando scadrà l'attuale convenzione quinquennale? Chi incasserà gli oltre 2 milioni di euro dei trevigiani per svolgere questo servizio? Vogliamo sapere se sono state fatte delle valutazioni anche considerando altre aziende sul mercato, Inoltre abbiamo il sospetto che si voglia chiudere assolutamente nuovo contratto prima delle prossime amministrative 2018. Faremo di tutto per impedirlo se le cose non dovessero essere chiare a tutti", ha concluso Acampora.

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