Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Striscioni a Treviso contro il Green Pass: «Segregazione sanitaria»

Nuova mobilitazione di Casapound Italia contro l'ipotesi di rendere obbligatorio il Green Pass in determinati locali e servizi. «Si tratta di buon senso, cosa che questo Governo dimostra di non avere»

Uno degli striscioni comparsi a Treviso

«In assenza di un obbligo vaccinale è inconcepibile pensare a rendere obbligatorio il Green Pass: una follia degna del peggior scenario orwelliano». A dirlo è un portavoce di CasaPound, commentando gli striscioni affissi in decine di città italiane dal gruppo politico di estrema destra per protestare contro la proposta di pass vaccinale obbligatorio, sulla base del modello francese. 

«Ci troviamo di fronte a un Governo che, invece di investire nella sanità pubblica, minata da anni di tagli, preferisce chiudere in casa i cittadini che legittimamente possono decidere di non vaccinarsi o che non posso farlo - continuano da Casapound - Non è accettabile e non siamo disposti a far passare una normativa del genere. Ci auguriamo che l'opposizione in parlamento alzi le barricate o lo faremo noi nelle piazze, creando luoghi di aggregazione alternativi. Non siamo disposti a veder limitata la libertà dei cittadini. Non si tratta di essere pro-vax o no-vax, la logica degli opposti estremismi non ci appartiene. Si tratta di buon senso, cosa che questo Governo dimostra ogni giorno di più di non avere. Il Green Pass non deve passare».

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