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Domenica, 26 Maggio 2024
Politica

IdV Treviso, raccolte centinaia di firme contro la casta

Una settimana fa il gruppo IdV Treviso ha avviato una raccolta firma per abolire la diaria dei parlamentari ed il finanziamento pubblico ai partiti. Raccolte già centinaia di adesioni

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Da una settimana l'Italia dei Valori raccoglie a livello nazionale e provinciale firme contro la casta per abolire la diaria dei parlamentari ed il finanziamento pubblico ai partiti. A queste si aggiungono quelle pro lavoro, per reintrodurre l'articolo 18 e tutelare i lavoratori.

Particolare successo hanno avuto i gazebo di Treviso città, sabato mattina al mercato e nel pomeriggio a piazza Carducci. Centinaia di firme e tanto entusiasmo per i referendum anticasta.

Dichiara il segretario comunale IdV Francesco Mattia Mari: "La trasparenza, la legalità, la lotta agli sprechi, il contrasto alla casta, sono da sempre nostre battaglie storiche. Quanto succede a livello nazionale fa riflettere su come questi temi, con o senza Berlusconi, siano sempre all'ordine del giorno. Noi non molliamo e senza il populismo grillino agiamo nel concreto. Ora raccogliamo a livello nazionale, ma sia ben chiaro che anche a livello locale questi punti, in aggiunta alla tutela dei quartieri e delle fasce deboli, saranno alla base non solo del nostro programma, ma anche di quello che sarà il centro-sinistra trevigiano. Su questi punti, sia chiaro agli alleati, saremo sentinelle intransigenti".

D'altra parte, mentre il centro-sinistra va verso una composizione organica e programmatica dietro un' asse tra i progressisti del PD, i liberal-democratici dell'IdV e i moderati dell'UdC e delle civiche (in attesa di segnali positivi dalla sinistra), la maggioranza Lega-PdL si sgretola attorno al toto candidato.

Su questo punto dichiara Mari: "Mentre noi ci rallegriamo del buon esito delle primarie, sia per l'affluenza sia per la vittoria di Giovanni Manildo, e siamo ansiosi di discutere di programmi, la maggioranza Lega-PdL sembra in cerca d'autore. Da una parte abbiamo la Lega che sembra voler riproporre il solito modello istrionico-propagandistico che dopo vent'anni ha lasciato tanti slogan ma non molta sostanza. Dall'altra abbiamo tanti piccoli PdL, ognuno alla ricerca del candidato più glamour. Una lista per corrente, alternando candidature di ex-sportivi e pseudo-rottamatori".

Prosegue Mari: "Ma la politica dovrebbe essere fatta di proposte serie e di programmi concreti, come la lotta alla casta dei Fiorito e Trota di turno. Noi dell'Italia dei Valori ci battiamo da molto per la trasparenza, la legalità, la tutela dei quartieri, il sociale e la cultura. Ma la maggioranza invece che agire nel concreto, prestando ascolto ai numerosi appelli rivoltegli, ad esempio per le tante esigenze di S. Bona, preferisce monopolizzare il dibattito sull'interrogativo se sia meglio Gentilini o Renosto. Noi siamo fieri di star intraprendendo un percorso propositivo con il PD e l'UdC, senza dimenticare le civiche. Auspico segnali positivi da Sel. Tuttavia l'intesa tra noi liberal-democratici con i progressisti ed i moderati è fondamentale, considerando le importanti convergenza su temi a noi cari come legalità e trasparenza".

Conclude Mari: "I cittadini chiedono ascolto per le esigenze quotidiane e scelte che partano dal basso, solo così si batte l'anti-politica. Noi dell'Italia dei Valori continueremo a batterci per questo, raccogliendo firme per abolire la diaria dei parlamentari ed il finanziamento pubblico ai partiti e ascoltando viva vox le necessità della cittadinanza, come ad esempio i tanti reclami che vengono da S. Maria sul Sile dove l'intervento dell'amministrazione latita. Che sia meglio una seria lotta al degrado o discutere su chi sceglieranno Maroni e Sernagiotto come candidato sindaco? Agli elettori l'ardua sentenza".

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