Il ministro Zanonato alle cooperative trevigiane: "Sono con voi"

Il ministro dello Sviluppo economico ha fatto vistia a Oderzo, sabato 1 giugno, presenziando all'evento organizzato da Confcooperative Treviso

Flavio Zanonato

Il ministro allo Sviluppo economico, con delega alla cooperazione, Flavio Zanonato, ha incontrato sabato mattina 1 giugno a Oderzo le cooperative trevigiane.

L'incontro era organizzato da Confcooperative Treviso, associazione presieduta da Enrico Spina. Vi hanno partecipato anche il presidente di Confcooperative Veneto, Bruno Nestori, insieme ai rappresentanti regionali di Lega Coop ed Agci Veneto e al sindaco di Oderzo, Pietro Dalla Libera.

Obiettivo della mattinata era far conoscere al neoministro il contesto della cooperazione trevigiana, con alcuni accenni a quella veneta, evidenziando le paure e le problematiche di questo particolare settore imprenditoriale, che a livello nazionale rappresenta il 7% del prodotto interno lordo (Pil), mentre a livello regionale arriva al 9%.

Per quanto riguarda la provincia, la sola Confcooperative Treviso, la maggiore fra le organizzazioni di rappresentanza delle cooperative trevigiane, riunisce 160 imprese cooperative, più 6 Banche di Credito Cooperativo, per un totale di circa 90mila soci, offre lavoro a 7mila persone, con un fatturato annuo di 750 milioni di euro (dal conteggio sono escluse le BCC).

Il ministro Flavio Zanonato, dopo aver ascoltato attentamente le presentazioni dei cooperatori, ha dichiarato: "Le cooperative sono un valore aggiunto del nostro sistema, come sancito dall'articolo 451* della Costituzione Italiana, dove si riconosce la funzione sociale della cooperazione. Conosco bene questo mondo e la passione che lo anima; vi prometto che, laddove mi sarà possibile, mi adopererò per darvi una mano".

Zanonato ha spiegato che il Governo Letta non intende aumentare le tasse nel nostro Paese, dove la pressione fiscale non può essere incrementata ulteriormente. "Di conseguenza - ha dichiarato - lavoreremo principalmente su due fronti: da un lato cercando di rendere più flessibile il Patto di Stabilità, dall'altro agendo sul taglio delle spese, seppure questo richieda processi lunghi e complessi".

Tre interventi già emanati dal Governo in questi giorni prevedono lo sblocco dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione, il prolungamento dei benefici nella misura del 65% per chi decide di adeguare gli edifici a livello di risparmio energetico ed il prolungamento del 50% del beneficio sulle ristrutturazioni, non solo edilizie, ma anche degli arredi. "Queste decisioni riteniamo daranno fiato e ripartenza ad alcuni settori strategici, come quelli dell'edilizia, del legno-arredo, del risparmio energetico".

Infine, il ministro ha elencato quattro impegni importanti del Governo Letta, per far ripartire l'economia del Paese: potenziare il fondo della centrale di garanzia; allineare i costi energetici italiani a quelli europei; evitare l'appesantimento delle norme, attraverso la strada della semplificazione; defiscalizzare alcune attività connesse alle infrastrutture.

Enrico Spina, presidente di Confcooperative Treviso e vicepresidente vicario di Confcooperative Veneto, ha espresso parole di stima per il neoministro Zanonato: "Finalmente anche il nostro Veneto può contare su un Ministero di peso all'interno del Governo. Ci auguriamo che il Governo Letta possa durare in carica sino a fine legislatura, per attuare le riforme di cui il Paese ha bisogno. Per quanto ci riguarda, come sistema cooperativo trevigiano, pur soffrendo dell'attuale congiuntura economica, stiamo tenendo abbastanza bene".

Valerio Cescon, vicepresidente di Confcooperative Treviso e presidente del consorzio La Marca Vini e Spumanti, che ha ospitato l'incontro trevigiano con Zanonato, ha aggiunto: "Sul fronte della viticoltura trevigiana, dove la cooperazione rappresenta oltre il 50% dell'intera produzione vinicola, troviamo tante cantine evolute, proiettate sui mercati esteri ed organizzate per filiera, dove il valore principale è rappresentato dal Prosecco Docg e dal Prosecco Doc". Nel complesso, il settore agroalimentare italiano è uno di quelli che ancora gode di buona salute.

Antonio Zamberlan, presidente di Federsolidarietà Treviso (il ramo di Confcooperative che riunisce le imprese del settore sociale), ha espresso al ministro Zanonato le preoccupazioni del settore sociale, con alcune richieste del settore. "Oggi che il lavoro scarseggia - ha detto Zamberlan - e che si taglia sul costo dei servizi-socio sanitari, con la previsione dell'aumento Iva per le cooperative sociali nel 2014 dall'attuale 4% al 10%, è alto il rischio di perdita di posti di lavoro in tutto il settore. Vorremmo invece che il nostro sistema di Welfare fosse salvaguardato, che le gare e gli appalti pubblici non fossero più al massimo ribasso, anche per tenere lontane le cooperative fasulle, che creano solo gravi danni al sistema".

Infine Marcello Criveller, presidente di Federconsumo Veneto, ha attirato l'attenzione del ministro sulla "necessità di rivedere gli orari degli esercizi commerciali e mettere un freno all'apertura ad oltranza di centri commerciali e di grandi strutture di vendita, che hanno effetti deleteri sul piccolo commercio".

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