"Il Veneto Legge": a Mogliano scatta la polemica tra maggioranza e opposizione

Il Gruppo consiliare Democratici per Mogliano: «L'Amministrazione Bortolato snobba la cultura e la dimentica in maniera sistematica»

Giorgio Copparoni

«Negli anni scorsi "Il Veneto Legge" era diventato uno degli appuntamenti più graditi nel programma culturale moglianese. Sentito e molto partecipato dalle associazioni. Un percorso che coinvolgeva la Biblioteca e sfociava nella Maratona di lettura in centro storico. Un'occasione di crescita per tutti, per la scuola, per gli alunni, per le attività produttive, per la città intera. E che in termini economici non costa praticamente nulla - dichiarano gli esponenti del Gruppo consiliare Democratici per Mogliano - Ma quest'anno Mogliano non è pervenuta. La piantina ufficiale dell'evento ci mostra centinaia di eventi attorno a Mogliano e nei comuni limitrofi, ma un vuoto assordante nella nostra città, a tutti i livelli. Si tratta di noncuranza e sciatteria oltre che di incapacità politica. O forse di volontà: un cittadino che legge si fa un'opinione e pensa. Certo, c'è uno sforzo organizzativo da fare, ma evidentemente le priorità di questa amministrazione sono altre».

«La Lega continua con gli slogan sulla sicurezza ma basta leggere la cronaca per capire che i problemi non vengono risolti e che dietro la repressione non c'è alcun progetto sociale e culturale per la crescita dei ragazzi. Intanto questa Amministrazione snobba la cultura e la dimentica in maniera sistematica - continuano i democratici - Dopo aver cassato il progetto della nuova biblioteca, ora rinuncia perfino alla promozione della lettura. Comprendiamo benissimo che certi temi non siano nelle corde di questa Amministrazione leghista - altre giunte di centrodestra sono invece meritoriamente sul pezzo - e dell'attuale vicesindaco e assessore alla cultura, ma condanniamo con forza questa assenza che mortifica gli sforzi e il lavoro di tante associazioni del nostro territorio. Mogliano, purtroppo, sta tornando indietro».

La risposta dell'Amministrazione comunale

Questo il commento del Vice Sindaco e Assessore alla Cultura, Giorgio Copparoni: «Mi vedo costretto, mio malgrado, non amando polemiche sterili, in qualità di Assessore alla Cultura e Vicesindaco, visto lo strumentale e reiterato accanimento, a rispondere. Il Veneto Legge, iniziativa della Regione del Veneto (a guida leghista... quindi poco attenta alla cultura?), nata nel 2017 con lo scopo di promuovere la lettura, ha visto la lodevole adesione, fin dalla prima edizione, della Giunta Comunale precedente. Ma ex Vicesindaco ed ex Assessore alla Cultura, sicuramente, non sanno o fingono di non sapere, cosa significhi realizzarla. A Mogliano Veneto Il Veneto Legge è stata concepita come un invito alla lettura per le giovani generazioni, dai bambini della scuola primaria ai giovani della secondaria, con la collaborazione di qualche associazione a supporto dell'iniziativa. Il Veneto Legge, ricordo sempre a chi finge di non sapere o non sa, nonostante il ruolo istituzionale precedentemente ricoperto, richiede, per portare a settembre, perchè la manifestazione si realizza sempre l'ultimo venerdì del mese di settembre, centinaia di ragazzi nelle diverse piazze e luoghi della città, uno sforzo organizzativo che è sempre iniziato ad aprile».

«Questo perchè, essendo a Mogliano Veneto le scuole protagoniste, bisogna interfacciarsi per tempo con il personale docente interessato, che successivamente lavora a scuola con i ragazzi sui testi da scegliere e leggere nell'occasione. Poi, riaperte le scuole verso la metà di settembre, i ragazzi sono pronti. Nel frattempo, si verificano luoghi e attività commerciali e non del territorio che fisicamente possano accogliere le performance dei giovani lettori - continua l'assessore - È un'organizzazione complessa, comunque meritevole rispetto all'obiettivo che si pone. Però, mi e vi domando: avete dimenticato ad aprile, quando cioè si attiva il processo organizzativo, dove erano alunni e docenti? A casa, in Italia eravamo in pieno lockdown, era un problema per le scuole la didattica a distanza, la riapertura delle stesse un pio desiderio. Ma allora, di cosa stiamo parlando? Della solita strumentale, inutile polemica, frutto della disinformazione, figlia del consenso a qualsiasi costo».

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«Certo, potevamo in modo raffazzonato organizzare qualche momento di lettura grazie alla consueta disponibilità di qualche associazione, con le quali ci siamo confrontati: convenuto che tale modalità avrebbe svilito l'iniziativa in sé e il percorso fatto nelle edizioni precedenti. Sarebbe stato semplice, credetemi. Ma quale obiettivo avremmo raggiunto? Perchè la domanda è: la facciamo comunque vada, per riempire la mappa Google degli eventi, senza badare al fine, quello di promuovere la lettura, o aspettiamo tempi miglior per rilanciarla? - chiosa Copparoni - Un contenitore vuoto non avrebbe promosso la lettura; piuttosto, la promuoviamo attraverso il finanziamento di 10.000 euro appena ricevuti per aver partecipato al bando del MIBAC, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, grazie al quale acquisteremo entro novembre diverse centinaia di libri per arricchire la dotazione della nostra Biblioteca».

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