Impegno Civile e Calesso contro la statua di Mario Del Monaco: "Via da piazza Borsa"

"Prima di 'rottamare' la pista ciclabile di viale Vittorio Veneto, comunque da prendere in considerazione, va spostata la statua del tenore in un luogo più consono"

TREVISO Dopo la diatriba degli ultimi giorni in merito alla eliminazione della ciclabile di viale Vittorio Veneto a Treviso, anche Impegno Civile, nella persona di Luigi Calesso, ha deciso di schierarsi: "La prospettiva di 'rottamare' la pista ciclabile di viale Vittorio Veneto va indubbiamente presa in seria considerazione, visto che si tratta di una opera inutile e che lo spazio da essa attualmente utilizzato potrebbe diventare, ad esempio, funzionale alla realizzazione di una corsia riservata a minibus elettrici per il collegamento rapido tra il centro storico e Santa Maria del Rovere. Va detto, però, che l’intervento comporterebbe un costo non indifferente per le casse comunali e che, quindi, va attentamente valutato, soprattutto in un periodo, come quello attuale, di carenza di risorse per gli la realizzazione di opere pubbliche".

"Un intervento, invece, dai costi molto contenuti e che, secondo me, l’amministrazione avrebbe già dovuto compiere è lo spostamento della statua di Del Monaco da piazza Borsa - continua Calesso - Non dispongo degli strumenti culturali per esprimere alcun tipo di giudizio sulla scultura ma sono un sostenitore dell’idea che debba essere spostata, semplicemente perché quello non è il luogo adatto per la sua installazione, tanto che lo stesso valore dell’opera ne può risultare svilito. Basti pensare che, in occasione delle numerosi manifestazioni che si svolgono in piazza Borsa, non è difficile notare che la statua viene utilizzata per appoggiare borse o giubbotti, certo a causa della scarsa sensibilità di chi compie questi gesti ma anche perché ha una collocazione talmente incongrua da non favorire certo il rispetto per il suo valore".

"E’ bene, quindi, che la scultura venga spostata altrove, in un luogo maggiormente legato alla figura di Del Monaco, in un contesto in cui sia adeguatamente valorizzata e che contribuisca a valorizzare - chiosa l'esponente di Impegno Civile - Trovo francamente difficile da comprendere che lo spostamento non sia ancora stato fatto visto che non mi sembra che comporti problemi tecnici difficili da risolvere o costi così elevati da non poter essere sostenuti. A 'difesa' della statua l’ex-assessore Zanini vi si è incatenato, io non arriverò a tanto per ottenerne lo spostamento, ma spero che una sollecitazione pubblica all’amministrazione comunale possa arrivare dove non sono arrivate le numerose analoghe richieste fatte, oltre che da me, da tanti esponenti della maggioranza. Lo spostamento della statua era un impegno dell’amministrazione, è bene che venga rispettato visto che, comunque, i trevigiani che vogliono la scultura in piazza Borsa pensano che questa Giunta prima o poi la sposterà e chi è favorevole a toglierla di lì pensa di aver atteso anche troppo".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tumore incurabile, il sorriso di Giorgio De Longhi si è spento a 57 anni

  • Diabete e festività: come scegliere i cibi senza rinunce

  • Schianto contro un'auto mentre torna da lavoro, muore operaio 49enne

  • Picchia un bambino per rubargli la borsa della madre: panico fuori dall'asilo

  • Incidente in motorino, Roberto Artuso muore dissanguato in Congo

  • Tumore incurabile, papà Fabio muore in pochi mesi a 51 anni

Torna su
TrevisoToday è in caricamento