Domenica, 16 Maggio 2021
Politica

Lo Stato battuto al TAR sull'IMU: soddisfazione da parte dei sindaci della Marca

Favorevole l'esito del ricorso davanti al TAR del Lazio relativo al riparto del fondo di solidarietà riferito all'esercizio 2015, primo caso nella storia della Repubblica italiana

CONEGLIANO La Presidente della Associazione Comuni della marca Trevigiana Mariarosa Barazza ed il Sindaco di Conegliano Floriano Zambon, alla presenza di rappresentanti dei Comuni ricorrenti, tra i quali Montebelluna, San Pietro di Feletto, Susegana, Godega di Sant'Urbano e Valdobbiadene, hanno presentato lunedì mattina in Municipio a Conegliano l'esito favorevole del ricorso davanti al TAR del Lazio relativo al riparto del fondo di solidarietà riferito all'esercizio 2015, con conseguente istanza al Governo al fine di dare il via al termine dei 60 giorni per attuare o opporsi alla sentenza. Alla conferenza stampa ha preso parte l'avvocato costituzionalista Luca Antonini, che ha spiegato come si tratti del primo caso nella storia della Repubblica italiana. Questa sentenza si estende a tutti i Comuni d'Italia, per un importo stimato complessivo di circa 6 miliardi di euro.

"Il ricorso accolto dal Tar del Lazio è una grande vittoria di squadra dei Comuni trevigiani. Quando i Comuni si mettono insieme per difendere le proprie prerogative e la propria autonomia hanno più forza. Questa azione giudiziaria di 44 Comuni, di tutte le parti politiche, fa parte di un percorso coordinato dall'Associazione Comuni della Marca Trevigiana per far valere in tutte le sedi le ragioni degli Enti di un territorio virtuoso e correggere quei provvedimenti che penalizzano ingiustamente i nostri cittadini - hannpo dichiarato i rappresentanti dell'associazione - Il giudice amministrativo ha nello specifico stabilito che è stata lesa dallo Stato l'autonomia finanziaria dei Comuni come sancita dall'art. 119 della Costituzione che richiama il principio di certezza delle risorse disponibili. Al fine di poter elaborare e approvare il bilancio di previsione, infatti, gli Enti locali devono conoscere le entrate su cui possono contare per poter esercitare la propria autonomia in materia di spesa. Così purtroppo non è avvenuto nel 2015, come del resto negli anni precedenti. L'accoglimento del ricorso implica anche la bocciatura del meccanismo di ripartizione delle risorse tra i Comuni italiani, che va in particolare a penalizzare quelli che in passato hanno contenuto la spesa (come i nostri) in favore di coloro che hanno sprecato".

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