Indipendenza veneta: «L'autonomia non si farà mai, sconcertanti i dati sulla povertà»

Il leader del movimento indipendentista entra a gamba tesa sulla questione autonomia del Veneto e commenta con parole durissime i dati Istat sull'aumento dei poveri in regione

In Veneto, dal 2014 al 2017, secondo fonti Istat siamo passati da 4,5 alle 6,1% di incidenza di povertà relativa familiare. Per non parlare di regioni del profondo Sud che sono passate dal 26,9% al 35,3% di povertà. All'opposto il Friuli Venezia Giulia, regione a statuto speciale, è passato da indici di povertà del 7,9% nel 2014 al 6,9% nel 2017. 

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«Questi dati - dice Alessio Morosin leader di Indipendenza Veneta - sono la conseguenza di politiche centraliste, stataliste, irresponsabili, insostenibili e assistenzialiste che nell’ultima versione si chiamano “reddito di cittadinanza”. Bisogna dare lavoro e togliere pesi (meno tasse, meno burocrazia, meno Stato) non favori e assistenzialismo. In questo contesto sempre più grave è accettabile negare al popolo veneto il proprio diritto di autogoverno e di autodeterminazione. La tanto sbandierata autonomia del Veneto - rivela Morosin - tarda ad arrivare e fonti certe mi dicono che non se ne farà mai nulla. Nulla di nulla. L’Italia è in recessione, il debito pubblico continua ad aumentare, lo spread oscilla minaccioso e predatorio di risorse. Gli stranieri non comprano più i titoli del debito pubblico italiano, le agenzie di rating segnalano rischi di tenuta del sistema Paese. Bisogna che i veneti prendano al più presto provvedimenti seri e mirati per il bene della nostra regione».

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