Caso Inps, Donazzan (FdI): «Tridico ha dimostrato incapacità nella gestione»

La polemica della Responsabile Nazionale del Dipartimento Lavoro e Crisi Aziendali del partito di Giorgia Meloni

«Il Presidente dell’INPS Pasquale Tridico si è triplicato lo stipendio e ha assunto una portavoce a 80 mila euro l'anno. Queste decisioni sono state prese in pieno agosto, con un tentativo maldestro di farne passare sotto traccia la notizia -ricorda Elena Donazzan, Responsabile Nazionale del Dipartimento Lavoro e Crisi Aziendali di Fratelli d'Italia- penso da un lato sia giusto che il Presidente di INPS, per le responsabilità che ha, guadagni questa cifra: penso altrettanto che non spetti ad una figura come quella di Pasquale Tridico ricoprire un incarico così importante».

«Lo penso, in primis, perché lo stipendio dovrebbe essere commisurato ai risultati, e Tridico ha dimostrato incapacità nella gestione, nelle relazioni con le Regioni, nonostante una struttura periferica di INPS spesso molto più capace ed efficiente di quella centrale -continua Donazzan- considero l’atteggiamento di Tridico piegato alla volontà governativa, anche quando manifestamente sbagliata come ad esempio nella gestione della cassa integrazione, e ritengo questa responsabilità grave per il danno arrecato ad imprese e lavoratori. Per tutto questo Tridico non merita alcun aumento dell’indennità, anzi dovrebbe riconsiderare la sua presenza in INPS anche alla luce delle scelte inopportune fatte recentemente, ovvero quella di dotarsi di un portavoce».

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«Il problema di INPS non è la comunicazione, come forse ritiene il pensiero pentastellato, ma la stessa guida di INPS. La situazione esasperata in cui si trovano migliaia di lavoratori italiani, ancora in attesa degli ammortizzatori sociali spesso anticipati dalle aziende, con banche dati che non si leggono tra istituzioni pubbliche, con dati sensibili usati con discrezionalità politica come nel caso del bonus autonomi, mi fa convinta che si sia toccato il fondo sia sotto il profilo del rispetto delle istituzioni, sia in ambito amministrativo con gravi disservizi gestionali, sia per aver piegato una istituzione importante come INPS al servizio del palazzo e non del popolo»: conclude l'esponente del partito di Giorgia Meloni.

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