Insulti a Silvia Romano, la Lega di Asolo attacca Andrea Scanzi

Il Commissario della Lega asolana, Paolo Mares: «Inaccettabili le generalizzazioni di Scanzi. Non trovo corretto che si voglia associare l’errore di una singola persona alla destra»

Paolo Mares

«Non trovo giusto che si faccia di tutta l’erba un fascio sulle gravi esternazioni del consigliere Basso in merito alla liberazione di Silvia Romano». Lo dichiara il commissario della Lega di Asolo, Paolo Mares. «Non trovo corretto che si voglia associare l’errore di una singola persona alla destra politica, come ha fatto Andrea Scanzi su Facebook, evidenziando che si tratta di consigliere “venetista” ed ex assessore con la giunta leghista di Loredana Baldisser. Trovo il post di Scanzi fuori luogo e da leghista mi sento offeso, perché ha incitato all’odio suscitando una serie di pericolose reazioni nei commenti, tra cui quelli di chi definisce i leghisti “fascisti, omofobi e misogini”, nulla di più sbagliato».

«È opportuno precisare che Basso da molti anni non fa parte della Lega, da quando ha stracciato volontariamente la tessera dopo la revoca delle deleghe da parte dell’ex sindaco Baldisser. È inoltre evidente che, come ogni persona di buon senso, a prescindere dall’orientamento politico, tutti prendiamo le distanze dalle dichiarazioni del consigliere Basso. Lui ha sbagliato, ha chiesto scusa, nessuno intende minimizzare, anche se chi lo conosce personalmente sa che non si tratta di una persona pericolosa ma di una persona che ha sfogato la rabbia contro il sistema senza prima ragionare come avrebbe dovuto. Adesso però mi auguro che non si continui a generalizzare. Ci sono questioni più importanti da affrontare ora, a partire dal rilancio economico» conclude Mares.

Post Scanzi-2

Il commento del portavoce di Sinistra Italiana

«Ha fatto parecchio rumore ieri l'ex consigliere leghista di Asolo (Treviso)  per il suo post contro Silvia Romano al grido di "Impiccatela". Talmente tanto rumore che la stessa giunta e il sindaco leghista di Asolo hanno preso le distanze e chiesto le sue scuse. Ma dove erano in questi mesi quando lo stesso personaggio, mentre rilanciava ogni tanto post di Salvini o della Lega,  scriveva : "al ministro Boccia fatelo sparire, pezzo di merda", "Conte testa di cazzo, farabutto, vattene", "A Di Maio fatelo sparire sta merda, pagherà tutto" "Internate la Boldrini, questa troia", "Boccia copate, deficiente, "la portavoce di Mediterranea va buttata in una colata di cemento", "il sen. Mantero del M5S va impiccato, porto io la corda e lo sgabello", "Boldrini disabile mentale", "Prodi, Speranza, Lamorgese vanno impiccati"? E questo simpatico repertorio è solo degli ultimi 3 mesi». A chiederlo è il portavoce nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni.

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«Sono certo - prosegue l’esponente di Leu - che l'autorità giudiziaria farà tutti i passi necessari perché questo delirio e questa continua istigazione a delinquere finisca. Più che stare su Facebook o in consiglio comunale questo signore dovrebbe stare da qualche altra parte a farsi curare. Rimane comunque drammaticamente aperto il tema della libertà con cui gli odiatori possano minacciare, insultare, odiare su Facebook o su Twitter. I giganti del web anche in Italia - conclude Fratoianni - siano protagonisti di un'iniziativa ancora più coraggiosa».

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