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Aeroporto Canova, Zanoni chiede l'intervento dell'Unione Europea

L'On. Zanoni chiede a Bruxelles quali azioni intende intraprendere in merito al progetto denominato “Incremento Fruitivo dell’Aeroporto Civile di Treviso: Piano di controllo e riduzione degli impatti”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

L'Unione Europea intervenga sul mancato rispetto della procedura di Valutazione d'Impatto Ambientale (VIA) del progetto d'ingrandimento dell'aeroporto Canova di Treviso. La procedura messa in atto finora per ampliare il Canova, viola le Direttive Ue 85/337/CEE, 97/11/CE e 2001/42/CE. Intervenga la Commissione europea.
 
Per il Canova è stata chiesta la compatibilità ambientale il 6 dicembre 2002, e dopo il “Parere interlocutorio negativo” del Ministero dell’Ambiente, le autorità competenti avrebbero dovuto presentare una nuova VIA entro tre mesi, cosa che non è stata fatta. Ciononostante, le società di gestione dell’aeroporto, SAVE spa e AERTRE Spa, a partire dal 2007 hanno realizzato lo stesso interventi di ampliamento.

Per questo aeroporto ENAC ha successivamente autorizzato un nuovo Piano di Sviluppo Aeroportuale senza sottoporlo alla VIA realizzando, tra il 5 giungo e il 5 dicembre 2011 ulteriori lavori di potenziamento e di ampliamento dello scalo. Queste opere sono state eseguite grazie a un documento del Ministero dell'Ambiente del 5/05/2011 che ha concesso un “Parere favorevole all'esclusione della procedura VIA”, atto portato in giudizio al TAR del Veneto dal “Comitato per la Riduzione dell'Impatto Ambientale dell'Aeroporto di Treviso”, e da Italia Nostra.
 
Per quanto riguarda la VIA, già in passato il Consiglio di Stato ha considerato illegittimo suddividere un progetto al fine di evitare tale procedura. Ma l'irregolarità di questo modo di procedere non si ferma in Italia. Ci sono chiare direttive europee che stabiliscono come per opere di questo tipo, che incidono direttamente sull'ambiente e la salute dei cittadini, devono essere fatte le valutazioni. Purtroppo ci troviamo di fronte all'ennesimo caso di scavalcamento delle leggi comunitarie e di calpestamento dei diritti dei cittadini veneti.

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