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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Politica

"Treviso città delle persone": la lettera d'auguri di Capodanno del sindaco Manildo

Il primo cittadino di Treviso, assente alle celebrazioni dell'ultimo dell'anno, ha voluto scrivere una lettera d'auguri a cuore aperto, dedicata a tutti i cittadini trevigiani

TREVISO Una lettera che suona come una vera e propria dichiarazione d'amore alla citta di Treviso, pronta a vivere un 2017 ricco di eventi che potrebbero incoronarla come uno dei centri più importanti dell'intero Nord-Est. Un esempio? La grande adunata degli Alpini che si terrà dal 12 al 14 maggio 2017. Appuntamento imperdibile, che Manildo ricorda ai suoi concittadini in una lettera sincera e benaugurale. Questo il testo completo della missiva:

Cari concittadini,
ho preso carta e penna per augurarvi Buon 2017, con l'auspicio di un nuovo anno, sereno, positivo e ricco di soddisfazioni. Non è un augurio 'rituale' bensì un messaggio sincero e affettuoso che sento di rivolgere a tutti noi trevigiani. “In un tempo tremendo in ogni parte del mondo”, sono molte le disillusioni, le paure, le incertezze, ma io voglio partire da qui, da noi trevigiani, dalla nostra splendida città e guardare insieme al 2017 gridando fieri e con orgoglio: “Noi come persone ci siamo!”.
Innanzitutto lo faccio ringraziando tutti coloro che non hanno 'nostalgia di odiare' e che ci aiutano a gestire e governare, dal basso, il tema dei migranti e richiedenti asilo. Non è un tema che può essere evitato, o peggio strumentalizzato, va governato tutti insieme in modo diffuso, con proporzione tra gli abitanti e le persone accolte e con prospettive di tutela dei diritti sia delle comunità che accolgono che dei migranti. Non si sfugge, nel 2017 su questo tema e a tutti i livelli si dovrà fare di più. Noi trevigiani ci rimbocchiamo le maniche e facciamo la nostra parte...a dire il vero anche quella di altri. Ringrazio poi tutti i volontari, tutte le persone che dedicano il loro tempo ai bisogni dell'altro, alla dignità, ad alleviare le sofferenze. Treviso è ricca di queste persone e grazie a loro è il nostro futuro che non crolla. 
'Treviso città delle persone' non è uno slogan è il nostro DNA. Il DNA di una vera comunità, fatta di cittadini che amano immensamente il luogo dove vivono e lo vogliono migliore. Grazie a noi trevigiani in tre anni abbiamo una città più pulita, più verde e con l'85 per cento di raccolta differenziata siamo il migliore capoluogo d'Italia. C'è da essere orgogliosi per noi e per il futuro dei nostri figli. Treviso è in vetta alle classifiche per sicurezza e qualità della vita: grazie allora alle nostre forze dell'ordine, ma ancora una volta grazie a voi cari concittadini che avete collaborato attivamente costituendo 10 gruppi attivi, al progetto di sicurezza partecipata 'controllo del vicinato'. Vorrei poi ringraziare chi sta già dimostrando fiducia in noi, nel sindaco, nell'amministrazione, nella nostra città. Tre anni fa ci siamo rimboccati le maniche per cambiare, per affrontare sfide lasciate ferme da anni, per aprirci, per dare voce a una Treviso che voleva tornare a posizionarsi sulla carta geografica per la cultura e la bellezza. 
C'è molto ancora da fare, ma qualche segnale tangibile l'abbiamo dato: i musei rinnovati Bailo e Santa Caterina, il ritorno di Marco Goldin e il ventennale di Linea d'Ombra, la rete di Treviso Festival, Treviso Comic Book, Carta Carbone, Sole Luna...e molti altri. Treviso è oggi un luogo dove le cose accadono, dove c'è vita, continuo fermento, proposte culturali e non solo, un posto pieno di artisti, associazioni penso a Fondazione Benetton, Gli Alcuni, il Manzato e moltissime altre. Vi ringrazio tutti, con l'impegno che il Comune nel 2017 continui a fare sempre di più rete culturale. Siamo in tanti poi, orgogliosi e amanti di Treviso: gli alberghi grazie al nuovo fermento culturale hanno registrato a più riprese il tutto esaurito, crescono gli incassi per bar e ristoranti, ma cresce anche il numero di nuove aperture e attività.
Il 2017 sarà l'anno dell'Adunata del Piave: la macchina organizzativa si è messa in moto già da tempo e continuiamo la preparazione per accogliere le penne nere in città. Sarà una festa, una vera invasione di Alpini: grazie a loro e alla loro generosità risistemeremo alcune scuole, le fontane e il ponte dell'Università. Gli alpini ci aiuteranno a dare nuovo splendore a uno dei luoghi simbolo del capoluogo trevigiano: le Mura. Grazie poi agli anziani, ai loro gruppi, veri 'nonni della città', custodi delle nostre radici e dei legami tra generazioni. E grazie ai nostri giovani che ci aiutano in questo percorso di costruzione di una città nuova e viva. Per loro ci impegneremo ancora affinché la città sia un luogo dove nascono nuove opportunità di lavoro per costruire la propria vita e il proprio futuro. Ora che mi fermo a rileggere da capo la lettera di auguri mi accorgo di quanto bella e viva è la nostra città, del capitale umano straordinario e “la fatica si trasforma in un sorriso” come direbbero i 'Quarto Profilo'. In questi anni ho imparato molto, mi avete insegnato molto. Sicuramente ho fatto degli errori, ma la voglia di un racconto nuovo della nostra città, la voglia di un futuro migliore per tutti noi mi da una grandissima forza che mi fa andare avanti con umiltà, fiducia e concretezza. Nell'attesa di incontrarci di persona tra le vie e le piazze della città, in occasione degli eventi e delle tante iniziative che animeranno la nostra città, auguro un Buon 2017 a tutti noi cittadini orgogliosi, innamorati della nostra città. Noi come persone ci siamo...e non è poco!

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