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Smog e polveri sottili a Treviso: Manildo chiede un tavolo regionale

Il Sindaco di Treviso e l'assessore ai beni ambientali Franchin hanno scritto alla Regione, alla Provincia e ai sindaci dei capoluoghi

TREVISO Il sindaco di Treviso Giovanni Manildo e l'assessore ai beni ambientali del Comune di Treviso Luciano Franchin hanno invitao una lettera al Presidente della Regione, al Presidente della Provincia di Treviso, ai sindaci capoluogo di provincia della Regione Veneto per affrontare il tema dell'inquinamento e chiedere che l'incontro del 30 dicembre non sia solo un tavolo di tipo formale, ma "un incontro fattivo dove poter assumere decisioni concrete indispensabili per l'intero territorio. L'inquinamento non si combatte in modo isolato, ma attraverso la concertazione almeno regionale degli interventi" ha dichiarato l'assessore Franchin.

Il testo integrale della lettera

"In questi giorni una coltre impressionante di smog sta assediando il Veneto con una cappa inquinante, ben dimostrata da foto che hanno fatto il giro del web. Sappiamo bene come la causa di questa concentrazione di veleni nell’aria che respiriamo sia dovuta alla conformazione del territorio della pianura padana, ma non possiamo nasconderci che le emissioni inquinanti non sono un “fenomeno naturale”, ma il prodotto delle attività umane, da quelle industriali al trasporto automobilistico, al riscaldamento domestico. A Treviso le due maggiori cause di emissioni inquinanti sono proprio gli autoveicoli e le caldaie per il riscaldamento domestico che causano circa l’80% dello smog, pressoché equamente ripartito tra le due fonti.

L’Amministrazione Comunale di Treviso si è fatta carico di questo problema fin dal proprio insediamento, approvando un piano per il contenimento dell’inquinamento atmosferico e varando le conseguenti misure: limitazione della circolazione per gli autoveicoli più inquinanti, incentivazione per la sostituzione degli automezzi e delle caldaie che producono maggiori emissioni. L’obiettivo di riduzione di CO2  previsto per il 2020 è stato superato già nel 2014. Sono convinto della necessità di proseguire in questa direzione, quindi, stiamo valutando e programmando ulteriori iniziative per incentivare ulteriormente la sostituzione degli impianti termici maggiormente inquinanti, per favorire (ed in qualche caso imporre) che nelle nuove edificazioni e nelle ristrutturazioni edilizie sia prevista un miglioramento dell’isolamento termico tale da ridurre drasticamente le necessità di riscaldamento e di raffrescamento delle abitazioni. Per ottenere questi risultati aumenteremo l’utilizzo dei fondi comunali e contiamo che l’azione dell’Amministrazione sia utile anche per sensibilizzare i cittadini rispetto alla problematica dell’inquinamento atmosferico ed alla necessità di modificare i comportamenti individuali (a cominciare dalla mobilità) per contenere lo smog. Siamo impegnati anche nella realizzazione di piste ciclabili che permettano di ridurre l’utilizzo degli autoveicoli e nel lavoro per favorire la realizzazione del progetto della metropolitana di superficie.

Per ottenere risultati ancora più significativi, però, è necessario che gli interventi siano presenti e coordinati su una scala territoriale molto più ampia di quella della città di Treviso: mi rivolgo, quindi, a Voi, in quanto responsabili amministrativi della Provincia e della Regione e dei comuni capoluogo di provincia perché sia possibile, al più presto, costruire un vero e proprio “tavolo di lavoro” che affronti l’emergenza dell’inquinamento atmosferico nel nostro territorio ed individui interventi comuni per affrontarla. Per sottolineare l’importanza della questione ricordo solo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’Agenzia Europea per l’Ambiente hanno più volte segnalato negli ultimi anni come le patologie legate all’inquinamento atmosferico siano causa di morte e di pesanti danni economici anche per il nostro Paese e come, a livello mondiale, sia stato raggiunto proprio in questi giorni a Parigi un accordo per la riduzione delle emissioni inquinanti che consenta di ridurre il previsto innalzamento della temperatura del pianeta.

Penso che contribuire a ridurre le malattie e le morti da inquinamento atmosferico e contribuire a contenere il “climate change” siano impegni importanti per le nostre amministrazioni perché rispondono alle esigenze di salute dei cittadini da cui siamo stati chiamati ad amministrare e di tutela dell’ambiente che ci hanno affidato. Mi auguro dunque che l’incontro, previsto per il 30 dicembre, sia l’occasione per cominciare ad assumere delle decisioni concrete volte a migliorare l’attuale situazione".

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