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Politica Nervesa della Battaglia

Recupero del centro di Nervesa, lettera contro l'ex sindaco

Un messaggio dell'architetto Flavio Veronese è stato consegnato ai cittadini e affisso in molti locali del paese a pochi giorni dalle elezioni: «La giunta Vettori-Ceotta ha impedito la sistemazione del centro storico»

In questi giorni è apparsa su Facebook e nei locali pubblici di Nervesa della Battaglia, venendo consegnata a molti cittadini, una lettera firmata dall’architetto Flavio Veronese in merito al recupero dei centri storici, contro la precedente amministrazione e a pochi giorni dalle elezioni comunali del 14 e 15 maggio.

La lettera dell'architetto Veronese-2

L'architetto fa presente che, nel 2019, aveva presentato un progetto di spostamento della farmacia della moglie in Via Battistella, zona di Nervesa interessata dal recupero di diversi immobili. «L'amministrazione Vettori - sostiene Veronese nella sua lettera - invece di agevolare chi voleva recuperare il centro storico ha posto con una variante tutta una serie di obblighi (citati nella lettera) che ostacolano il privato e la sua volontà di intervenire. L’amministrazione inoltre ha chiesto al privato di firmare una convenzione senza però specificare i termini della stessa». A quel  punto l’architetto comunica di rinunciare al progetto di recupero. «Il risultato di quella variante - conclude l’architetto Veronese nella sua lettera - è che la giunta Vettori-Ceotta ha impedito al cittadino a proprie spese di iniziare a sistemare il centro storico di Nervesa. Ora nel programma della lista Ceotta Andrea sindaco c’e’ proprio quella sistemazione che in realtà lui stesso ha impedito».

La replica

Il candidato sindaco della Lega, Andrea Ceotta, insieme all'ex primo cittadino Vettori, chiamati in causa nella vicenda hanno replicato con una nota ufficiale in cui si legge: «Ci riserviamo ogni valutazione in ambito legale per quanto scritto contro di noi dall'architetto Veronese. Detto questo, per quanto riguarda la Farmacia Borsi, nel periodo dal 2013 al 2022 durante il quale ho rivestito la carica di amministratore comunale - spiega Ceotta - il tema della farmacia ha visto due principali passaggi da parte dell’amministrazione comunale del sindaco Vettori. Il primo, risalente al 2017, quando il consiglio comunale approvò, su richiesta della proprietà, una variante urbanistica al Piano degli Interventi con la quale veniva conferita la possibilità di ampliamento della farmacia esistente per una nuova superficie netta di pavimento pari a 100 mq (corrispondenti a una volumetria teorica di ulteriori 365 metri cubi). Non mi risulta che, dal 2017 a oggi, la proprietà abbia mai presentato alcun progetto per la realizzazione dei lavori di ampliamento, a meno che l'architetto non confonda la richiesta di una variante urbanistica con un progetto edilizio; quest’ultimo sottoposto alle verifiche di competenza dell’ufficio tecnico comunale e non della Giunta o del consiglio comunale.

Il secondo passaggio - continua Ceotta - risale invece al 2019, quando la proprietà stessa avanzò una ulteriore e diversa richiesta di variante urbanistica al Piano degli interventi, volta a ottenere la possibilità di intervenire su alcuni fabbricati in proprietà posti lungo Via Battistella, tramite alcune opere edilizie finalizzate al trasferimento della farmacia. Lo studio di consulenza urbanistica incaricato dall'amministrazione del sindaco Vettori, in merito alla elaborazione e stesura della variante al piano degli interventi, pervenne a una proposta urbanistica che recepiva, con una specifica scheda (UMI 12 PI) da inserire negli elaborati del Piano, le soluzioni planivolumetriche coerenti con le aspettative formulate nelle proposte avanzate dalla proprietà e avrebbe consentito lo spostamento della farmacia. Tale proposta venne inserita nell’ordine del giorno della seduta di Consiglio Comunale convocata in data 25 Settembre 2019. In pari data, poche ore prima del Consiglio Comunale, l'architetto Veronese chiese via e-mail al Responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale di non prendere in considerazione la richiesta presentata da lui stesso in data 24 luglio. Il Consiglio Comunale nella stessa seduta del 25 settembre accolse all’unanimità (12 voti favorevoli su 12 presenti) la richiesta pervenuta poche ore prima dall'architetto Veronese di non procedere con la variante urbanistica di cui sopra. In pratica la proprietà rinunciò, sul filo di lana e di sua spontanea volontà, alla possibilità di trasferire la farmacia lungo Via  Battistella, per la quale l’Amministrazione Comunale del Sindaco Vettori si era fatta parte attiva proponendo delle soluzioni progettuali urbanistiche conformi alla normativa vigente, facendosi carico della loro modifica a seguito delle richieste del privato, partecipando agli incontri con la proprietà e con i tecnici incaricati, formulando gli elaborati tecnici e amministrativi necessari; e quindi si apprestava di lì a poche ore a proporre una favorevole adozione nella Variante 6 al Piano degli Interventi».

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