Damiano: “Vergogna all’Eliseo, Salvini ci difenda da interferenze di personaggi ambigui”

L'ex candidato alle Politiche per il Popolo della Famiglia, già presidente dei Pescatori di Pace, affonda il colpo e strizza l'occhio alla Lega

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

“Lo spettacolo visto all’Eliseo con il presidente della Repubblica francese che si è fatto immortalare in mezzo a persone inneggianti alla pederastia è un qualcosa di gravissimo. Inaccettabile che personaggi così diano lezioni all’Italia, dove il ministro dell’Interno Salvini, in materia di immigrazione, sta tentando unicamente di regolamentare una situazione arrivata a livelli insopportabili. Salvini prenda ancora posizione, difenda nuovamente l’Italia da uomo coraggioso. Noi uomini di fede non abbiamo bisogno di questa gente ambigua che disturba la nostra quiete e che sta tentando di sconvolgere il mondo con la sua ideologia”.

"E il rispetto delle istituzioni e dei ruoli dov'è?"

Non usa mezzi termini Lorenzo Damiano responsabile del Popolo della Famiglia e presidente del movimento Pescatori di Pace, strizzando l'occhio alla Lega con la quale a livello locale e nazionale si sta creando "una forte intesa valoriale comune espressa dall'operato del ministro Salvini", dopo aver visto le immagini che hanno fatto il giro del mondo con il presidente Emmanuel Macron "circondato nella sede del Palazzo della Presidenza della Repubblica da persone, tra cui un dj, che si è esibito con una maglietta con su scritto Figlio di immigrati, nero e pederasta”. “Danno lezioni di comportamento all’Italia ma in tema di moralità il presidente della Francia non ha nulla da insegnare. Presentarsi in modo così indecoroso in luoghi ufficiali: che esempio può dare ad una Nazione? Purtroppo ad oggi si è entrati nell’ideologia pura senza vergogna: nemmeno il rispetto dei ruoli, nemmeno il rispetto delle istituzioni che si ricoprono. E' inaccettabile. Preferisco essere ‘vomitevole’ ma difendere la mia Patria e i suoi figli, piuttosto che essere lusingato da questo mondo e portarla allo sfacelo” chiude risoluto Damiano.

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