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Maltempo, Finozzi: "La montagna sta pagando due volte"

Il sistema turistico - rileva l'assessore regionale - è praticamente in ginocchio: "Serve uno sforzo per poter ristorare almeno parzialmente il danno"

Ora che la pioggia sta dando una tregua alla Marca e al Veneto, si guarda con preoccupazione alla montagna, dove le temperature sopra la media stagionale potrebbero favorire lo scioglimento della grande quantità di neve caduta e un effetto a catena sulla pianura.

Martedì il governatore Luca Zaia ha dichiarato lo stato di calamità e tra le zone più danneggiate dall'ondata di maltempo c'è proprio la montagna veneta.

La montagna sta pagando due volte: per i danni e i disagi diretti ai residenti conseguenti alla neve e per gli effetti devastanti che questa situazione ha causato e sta causando al turismo invernale, una delle più preziose risorse economiche di queste aree e dell’intera provincia di Belluno”, ha osservato l’assessore Marino Finozzi, che martedì ha tracciato alla giunta regionale un primo bilancio degli eventi e che venerdì si recherà personalmente nel bellunese.

Le abbondanti precipitazioni nevose “stanno letteralmente mettendo in ginocchio il sistema economico del turismo di montagna – ha sottolineato Finozzi – un’attività economica strategica che nel periodo invernale è solitamente al suo culmine”.

Oltre alla chiusura di strade, blocco di trasporto ferroviario, danni a fabbricati e a linee elettriche con blackout anche di lunga durata, si registrano ingenti danni alle attrezzature sciistiche, agli impianti di risalita, alla viabilità di accesso, agli edifici di supporto, ma anche ai rifugi alpini di alta quota, dove gli effetti saranno verificabili sono in primavera dopo lo scioglimento della neve. Molti turisti hanno disdetto le prenotazioni e quelli già si trovano nelle località montane vogliono andarsene e comunque non possono usufruire degli impianti sciistici e dei servizi.

Il fatturato delle imprese ha subito, secondo le stime, una riduzione di almeno il 20-40%, con vere e proprie perdite di bilancio quantificabili al momento dal 15 al 25% all’anno precedente.

Serve uno sforzo straordinario per poter ristorare almeno parzialmente il danno, chiedendo che con la dichiarazione dello stato di emergenza da parte del Governo vengano previste risorse specifiche - ha spiegato Finozzi - Come Regione stiamo studiando l’attivazione di una linea di credito speciale, in accordo con Veneto Sviluppo e le banche interessate, con misure di congelamento e rinegoziazione dei mutui e prestiti che gravano sulle imprese colpite da avversità. Mi auguro – ha concluso Finozzi – che nella discussione della finanziaria il Consiglio regionale si adoperi per fronteggiare lo stato di crisi del comparto turistico di montagna, riservandogli adeguate risorse finanziarie”.

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