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Maria Buoso (Treviso Civica): "Il Prato della Fiera torni a essere Prato"

Dopo la presentazione del workshop di Fondazione Benetton, Treviso Civica ha intenzione di coinvolgere il quartiere nelle prossime decisioni sul futuro dell'area

TREVISO Portare grandi manifestazioni in Prato della Fiera? E' possibile, ma prima vanno ascoltati i cittadini del quartiere di Fiera. Quello iniziato lo scorso giugno con il workshop internazionale di Fondazione Benetton Studi e Ricerche sarà un cammino lungo, che richiede partecipazione, per affrontare in concerto i problemi e confrontarsi sul come superarli. Maria Buoso, coordinatrice di Treviso Civica, è intervenuta venerdì scorso proprio alla presentazione dei risultati di quel workshop, affermando molto semplicemente che la direzione giusta verso la riqualificazione del Prà è già contenuta nel valore originario delle parole:

“Ripartiamo dal Prato, elemento millenario di aggregazione per fiere e manifestazioni, centro di un quartiere e punto di riferimento della città”.

Le idee emerse vertono anzitutto sul recupero dello spazio e la sua rinaturalizzazione, per renderlo nuovamente centro bello della vita e delle attività, non solo per i 15 giorni di giostre, ma per tutto l’anno. La proposta di Treviso Civica, in linea coi progetti selezionati dal comitato scientifico di Fondazione Benetton, è che il Prato torni prato, verde ed accogliente, utilizzabile da tutti per tutti e 12 i mesi.

E' tempo ora di ascoltare direttamente gli abitanti del quartiere di Fiera, creando occasioni di dialogo pubblico, per valutare insieme alcune proposte che stanno già emergendo, come quella di

portare al Prato manifestazioni anche importanti; insieme a chi vive il quartiere, ad esempio, possiamo ripensare le Fiere di San Luca come una vera festa dell’autunno, magari da abbinare a una kermesse cicloturistica lungo il Sile, oppure ai prodotti stagionali del nostro territorio, restituendo così al Prato la sua originale vocazione fieristica. Le auto, che spesso occupano selvaggiamente il paesaggio attuale, dovranno trovare un'altra sistemazione: bisogna individuare con chi vive quotidianamente Fiera soluzioni efficaci, ecologiche, non invasive e capaci di servire opportunamente tutte le esigenze dell’area (ospedale, scuole, chiesa, residenti...)

Il nuovo Prà così concepito permetterà a Treviso di valorizzare un gioiello dell’urbanistica italiana, che tornerà ad essere un luogo pIù consono a grandi eventi e fiere continue, riacquistando centralità grazie alla piena valorizzazione della Restera e del Sile, ad oggi orfano di un suo giardino, di un prezioso slargo naturale. L'occasione per riqualificare Prato della Fiera è unica e non va sprecata. I primi a chiederlo sono gli abitanti di Fiera.  

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