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Politica Casale sul Sile

Maxi polo di Casale, i giovani della città: «Bisogna subito fermare quell'ecomostro»

«Il futuro che sogniamo rispetta l'ambiente, favorisce le attività locali, investe sull'artigianato e valorizza le bellezze del nostro territorio»

Negli ultimi mesi si è acceso un importante dibattito sul progetto "Maxi Polo", ovvero il polo logistico che dovrebbe sorgere in un'area di 500 mila metri quadri a cavallo di Casale sul Sile. "Per due anni i cittadini non sono stati informati sulla questione da chi di dovere e, successivamente, si è cercato di far passare il messaggio che il Maxi Polo fosse un'opportunità, che fosse il futuro - dichiara un folto gruppo di ragazzi minorenni che hanno a cuore il futuro dell'ambiente della loro città - Eppure noi vogliamo dire a gran voce che il Maxi Polo non è il futuro che vogliamo. Non è futuro fare enormi colate di cemento, non è futuro offrire un lavoro a bassa retribuzione, non sono il futuro le grandi multinazionali. Non possiamo barattare la nostra salute per i soldi".

"Il futuro che sogniamo rispetta l'ambiente, favorisce le attività locali, investe sull'artigianato e valorizza le bellezze del nostro territorio - continuano - Sappiamo che non basterà una lettera per fermare questo enorme progetto che, com'è emerso anche dai giornali, fa gli interessi di poche decine di persone a danno di migliaia di casalesi, ma vogliamo chiedere a gran voce che la politica tutta si occupi della tutela dell'ambiente, senza limitarsi a piccole azioni ordinarie (come piantare qualche decina di alberi o installare l'illuminazione a led), ma occupandosi anche dello straordinario, innanzitutto fermando quell'ecomostro".

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