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Mobilità sostenibile: «Nell'opitergino-mottense serve più trasporto ferroviario»

A dirlo è De Vincenti, coordinatore provinciale di Marca Civica: «Invece di utilizzare autobus e trasporto su gomma, bisogna intensificare la tratta Portogruaro-Treviso, oggi insufficiente»

«Anche nell’area dell’opitergino mottense è tempo di realizzare cambiamenti di strategia coraggiosi e innovativi nel settore della mobilità sostenibile, buoni per risolvere i problemi della pandemia, ma virtuosi e utilizzabili anche per il futuro. Bisogna quindi cambiare prospettiva e invece di utilizzare sempre i soli autobus e il trasporto su gomma, bisogna intensificare il trasporto ferroviario della tratta Portogruaro-Treviso, oggi assolutamente insufficiente. La tratta è già costruita ed immediatamente utilizzabile e sgraverebbe di molto la congestione degli autobus, consentendo ai moltissimi studenti dell’asse Motta di Livenza - Oderzo - Treviso di potersi recare a scuola in maniera veloce e sicura».

A dirlo è Fabio De Vincenti, coordinatore provinciale di Marca Civica, il quale lancia un appello a tutti i soggetti istituzionali del territorio affinchè sia data una risposta di respiro e di prospettiva a un problema molto avvertito tra le giovani generazioni e la popolazione dell’intera area. «I tempi sono stretti e già questo cambiamento darebbe risultati più che positivi in tempi rapidi - continua il referente di Marca Civica, realtà già rappresentata nel recente passato in consiglio regionale a Venezia e in consiglio provinciale a Treviso, che oggi sta rilanciando il suo progetto civico con nuove adesioni e significativo interesse a vari livelli -Chiediamo quindi agli enti interessati quali la Regione Veneto, le scuole di ogni ordine e grado e le amministrazioni comunali di collaborare per la risoluzione di questo problema, che affligge il nostro territorio ed in particolar modo le famiglie».

«Questo vale di sicuro per la fase dell’emergenza pandemica che stiamo vivendo, anche se ormai siamo verso la fine dell’anno scolastico - conclude De Vincenti - mentre per il futuro bisognerà cominciare a ragionare sulla intera mobilità della nostra Marca Trevigiana e del nostro Veneto, ripensando anche al progetto SFMR (sistema ferroviario metropolitano regionale) che non ha ancora trovato attuazione, puntando magari su una infrastruttura più ridotta ma realizzabile, come hanno già fatto da molti anni diversi Paesi europei». «Oggi si parla e si ragiona sempre più in termini di mobilità sostenibile - osservano per parte loro i referenti di Marca Civica per Motta di Livenza, Stenio Odonti, per Ponte di Piave, Massimo Scapolan, e per Oderzo, Mario Gherlenda - e per questo occorre guardare concretamente in un’ottica sociale anche a progetti di rivitalizzazione e di valorizzazione delle stesse stazioni ferroviarie lungo l’intera linea, come già avvenuto peraltro a Ponte di Piave e come prospettato da tempo a Oderzo, grazie all’iniziativa della società di pallamano».

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