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Martedì, 18 Gennaio 2022
Politica

Parco fotovoltaico a Mogliano: «Va fermato il consumo di suolo agricolo»

L’appello di Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico, che propone una legge

«Il solo modo per fermare le speculazioni legate al fotovoltaico sul suolo agricolo è approvare prima possibile la legge regionale. In Seconda commissione sono state chiuse  le consultazioni in forma scritta e raccolto le osservazioni, alla ripresa dei lavori dopo la pausa natalizia l’iter deve assolutamente ripartire in modo da portare il provvedimento in aula nel giro di poche settimane. Ogni ulteriore ritardo è un favore a chi vuole consumare suolo. Fotovoltaico sui tetti e produzioni agricole nei campi!». È l’appello che arriva da Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico, che esprime la propria contrarietà al nuovo parco fotovoltaico alla porte di Mogliano su un’area da 87mila metri quadri. «Visto che anche la Lega, almeno a parole, vuole mettere un freno a questa espansione indiscriminata, si accelerino i tempi per la nuova legge. Non è sufficiente, come ha fatto l’assessore Corazzari senza alcun imbarazzo, firmare le petizioni. Siamo tutti favorevoli alle rinnovabili, per contrastare inquinamento e agevolare la transizione energetica, ma non con simili modalità. In Veneto da quando è stato annunciato il provvedimento per stoppare nuovi impianti, le richieste si sono moltiplicati. Abbiamo migliaia di capannoni abbandonati, così come siti industriali e discariche: si installino lì i pannelli solari, come peraltro previsto dal Ptrc, senza consumare ancora suolo agricolo». 

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