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Domenica, 14 Aprile 2024
Politica Mogliano Veneto

Nuovo ipermercato, petizione del Pd per bloccare l'edificazione

I Dem di Mogliano lanciano l'iniziativa che punta a impedire la costruzione del nuovo sito commerciale. «Nella passata amministrazione - dicono - l'avevamo cancellato noi dal Piano di Assetto del Territorio»

«Nell'area Ex Nigi a Mogliano Veneto nascerà un nuovo ipermercato grazie all’accordo che il Sindaco Bortolato ha stretto con i proprietari, andando ben oltre le previsioni urbanistiche vigenti: si passerà infatti dai 1500 metri quadrati previsti a ben 4000 metri quadrati di superficie della struttura proposta. Un piccolo centro commerciale che con la passata amministrazione avevamo cancellato noi dal Piano di Assetto del Territorio». Comincia così la petizione che il Partito Democratico di Mogliano invita a firmare per bloccare la costruzione di un nuovo ipermercato lungo il Terraglio.

«Consideriamo - prosegue il testo della petizione, cui è possibile aderire all'indirizzo https://www.change.org/NoIpermercatoTerraglio -  totalmente sbagliato questo accordo pubblico privato per 5 motivi: per il traffico che tornerà a formarsi sul lungo il Terraglio, considerato il trasferimento nella stessa area anche della stazione della polizia locale e della sede della protezione civile. Oltre a camion e furgoni che arriveranno sul sito per rifornire l'ipermercato della merce necessaria; per l’impatto negativo che avrà sul commercio locale e di prossimità del centro in particolare, ma anche delle zone limitrofe come più volte denunciato dalle associazioni di categoria. Non si può pensare di pedonalizzazione il centro e contemporaneamente costruirvi una struttura del genere a poca distanza, il combinato disposto di questi due interventi se mal governato rischia di dare ai negozianti e al tessuto sociale urbano il colpo di grazia; perché la prospettiva occupazionale del nostro territorio non può essere ridotta alla logistica e alla grande distribuzione. Cosa e come vogliamo produrre nei prossimi decenni ? Come ci misuriamo con la progressiva automazione del lavoro che assorbirà sempre di più la  manodopera umana ? È ancora la politica che governa le scelte strategiche o sia sul piano urbanistico che produttivo ci dobbiamo far dettare agenda e priorità dalle grandi concentrazioni di interessi che di volta in volta bussano alla nostra porta ? Poi non lamentiamoci se la maggior parte delle giovani generazioni cerca altri tipi di opportunità altrove.  È noto inoltre come l’incremento occupazionale promesso dai nuovi centri commerciali in realtà non corrisponda mai se non in minima parte a quanto accade: infatti per ogni nuovo centro commerciale più grande e più nuovo, ce n’è qualche altro che ne subisce le conseguenze in termini di ridotta affluenza degli utenti (che vengono semplicemente dirottati da un posto ad un altro) e di dipendenti che saranno conseguentemente considerati in esubero e licenziati; così come le piccole attività al dettaglio ancora presenti in città non resisteranno alla loro concorrenza e scompariranno; perché per costruire la nuova stazione della polizia locale c’erano altre modalità e risorse, che non prevedessero l’edificazione dell’ottavo supermercato in città, ma bisognava fare delle scelte che questa amministrazione non è stata in grado di fare; e infine alle promesse di apertura e condivisione delle scelte dell’amministrazione in varie occasioni, non è seguito nulla; solo accordi tra Sindaco e promotore del nuovo centro commerciale, senza alcun confronto con gli altri operatori economici presenti in città, senza interpellare e coinvolgere le categorie e le associazioni, senza promuovere un percorso decisionale realmente partecipato».

«Il Sindaco  - si chiude il documento dei Dem - ha già presentato il tutto in conferenza stampa ai media, peccato che il progetto debba essere prima approvato dal Consiglio Comunale, dove al momento non è ancora arrivato nulla. Una mancanza di rispetto, figlia della sicurezza sull’esito positivo e scontato di questo passaggio, considerando il Consiglio come un “approvificio” a sua disposizione in caso di necessità. Per noi sarà invece il momento in cui presentare questa petizione a sostegno della bocciatura dell'accordo, portando la voce di tutte e tutti voi dentro all'assemblea cittadina. Siamo in minoranza in Consiglio Comunale ma se saremo maggioranza nella città riusciremo a fare la differenza». 

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