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Muraro a Casellato: “Bagarre poco rispettosa di istituzioni e democrazia”

Il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro, intende chiarire la questione sollevata in merito al Consiglio Provinciale aperto, convocato per discutere l'Ordine del Giorno “No all'Italia senza le Province”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Ieri sono rimasto sconcertato e come me tutti i presenti al Consiglio Provinciale, per la bagarre da stadio messa in atto da alcuni esponenti della minoranza capitanati da Floriana Casellato del PD. Non riesco proprio a capire come abbiano potuto dire che non erano a conoscenza del fatto che si trattava di un Consiglio Provinciale aperto alle istituzioni, deciso all'interno dell'assemblea dell’UPI, Unione delle Province d'Italia, in una riunione alla quale avevano preso parte, a Roma, anche esponenti della minoranza di Treviso.

Passi che uno poteva essersi distratto nella riunione istituzionale, passi che uno non si accorga che i media ne parlano da giorni, ma non accetto che la capogruppo di un partito non ascolti quello che viene detto nella riunione dei Capigruppo. Nell'ultima, quella del 25 gennaio, è stato presentato proprio il programma del Consiglio Provinciale tematico proposto dall'UPI. Erano presenti Giorgio Granello (Lega), Fiorenzo Silvestri (Udc), Roberto Fava (Pdl), Luigi Amendola (Sel), Gianluca Maschera (Idv) e Floriana Casellato (Pd). Evidentemente, quando è stato deciso che si trattava di un Consiglio aperto alle autorità, ai rappresentanti delle categorie produttive e ai sindacati – come è successo in tutte e 107 le Province – la Casellato stava pensando alle vacanze in montagna.

Stupisce constatare come, forse per la difficoltà politica di assumere una posizione coerente all’interno di un partito in cui manca una visione unitaria, il gruppo del PD abbia voluto appigliarsi su questioni “di lana caprina” per svilire un dibattito ampio ed autorevole sul futuro assetto istituzionale del Paese.

Ma è ancora più sorprendente e inaccettabile che il capogruppo Casellato abbia voluto bollare come parata o come farsa un dibattito aperto con interventi rappresentativi come quelli del sindaco del Comune capoluogo, del presidente dell’Associazione dei Comuni, dei rappresentanti sindacali, del volontariato e dello sport, di un giurista di indubbia autorevolezza, del Dirigente Scolastico Provinciale. Strano concetto di democrazia e di rappresentanza popolare quello sostenuto dal capogruppo Casellato, che pretende di dare lezioni e si erge a paladino delle regole. Quale rispetto ha per i sindaci, presenti in gran numero, per tutti gli intervenuti, per il Consiglio Provinciale che ha espresso opinioni ed un voto perfettamente legittimo? Che, poi fosse la prima volta che convochiamo un Consiglio Provinciale straordinario di questo tipo... era il 30 gennaio 2009 quando, proprio in seguito a una campagna mediatica pro abolizione delle Province, era stato indetto un Consiglio tematico, su proposta dell'Upi Veneto. Quella volta, eravamo al Teatro Eden, nessuno si lamentò. Anzi: il dibattito fu molto costruttivo e intervennero esponenti di tutte le categorie, come successo ieri. Evidentemente i consiglieri di minoranza dell'epoca, badavano più alla sostanza che alle bagarre da stadio ed ai cavilli procedurali.

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