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Nicola Palumbo (Foto tratta da Facebook)

Nicola Palumbo (Foto tratta da Facebook)

Montebelluna, appello di 50 cittadini: «Nicola Palumbo si candidi a sindaco»

La data delle prossime elezioni comunali è fissata in primavera ma Palumbo, imprenditore e presidente dell'Ente Palio, ha già incassato la fiducia dei commercianti locali

In un periodo segnato dalle discussioni sul Governo "tecnico", arriva da Montebelluna una proposta che accende i riflettori sulle prossime elezioni amministrative, previste per la primavera di quest'anno.

Cinquanta cittadini, tra imprenditori, commercianti e semplici cittadini, hanno scritto in queste ore una lettera-appello per chiedere a Nicola Palumbo, presidente dell'Ente Palio, di candidarsi a sindaco del paese. A capo dei firmatari il portavoce Maurizio Ostani, ma nella lista dei firmatari compaiono anche il manager, ristoratori, decine di negozianti locali e numerosi imprenditori. Nel testo della lettera si legge: «Le prossime elezioni comunali, rappresentano un’occasione molto importante per il nostro territorio. Servono competenze, energie nuove, capacità amministrativa per tenere la barra dritta ed evitare pericolosissime sbandate. Ma soprattutto per ritrovare l’entusiasmo e la voglia di ripartire. Per questo motivo chiediamo la disponibilità al dottor Nicola Palumbo, di candidarsi come sindaco della nostra città. Una personalità giovane, moderata ma già affermata, anche con ruoli attinenti la Pubblica Amministrazione. Un profilo, che reputiamo adatto per guidare la nostra comunità e rappresentarci nelle sfide che il futuro ci sottoporrà. In questi anni, la sua gestione dell’Ente Palio, ha mostrato chiaramente cosa significhi essere un leader alla guida di una squadra di valore, amministrando un bene comune con successo: risanamento dei conti, rinnovo del gruppo organizzatore, pianificazione ed implementazione di strategie manageriali precise, hanno portato un semplice evento di paese ad una dimensione diversa, di prestigio e valore. Tali doti non sono frutto del caso ma di anni di esperienza, nonostante la giovane età, nel mondo dell’impresa e della managerialità. Competenze che consideriamo adatte per guidare una città come la nostra. Parafrasando un Padre della Patria, se è vero che un politico guarda alle prossime elezioni mentre uno statista alle prossime generazioni, noi vorremmo guardare alle prossime generazioni a partire dalle prossime elezioni».

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