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Niente vaccini anti-Covid alla polizia penitenziaria

Il sindacato UIL-PA è insorto dopo che la campagna vaccinale riservata alle altre forze dell'ordine e ai vigili del fuoco. "Siamo i figli di un Dio minore"

«Nell’ultima riunione sindacale la Direzione della Casa Circondariale di Treviso ha riferito e rassicurato i partecipanti che, nel giro di pochi giorni, avrebbe avuto inizio il piano vaccini anti-Covid per il personale di Polizia Penitenziaria. Ciò nonostante, son passate diverse settimane ma del vaccino non vi è alcuna notizia ed anzi, pare che, mentre per le altre forze di polizia e per il Corpo dei vigili del fuoco il piano vaccinazione abbia avuto già inizio se non termine, per la Polizia Penitenziaria neanche l’ombra, come se, ancora una volta, fosse ritenuto un Corpo di polizia figlio di un “Dio minore”!». A dirlo è il segretario del coordinamento regionale Uipla polizia penitenziaria, Innocenzo Bonelli.

A tal proposito il sindacato ha chiesto alla Direzione del carcere di Santa Bona di fornire dettagliati chiarimenti in merito alla calendarizzazione dei vaccini anti-covid per il Personale di Polizia Penitenziaria e, qualora necessario, di sollecitare l’Azienda Sanitaria al fine di dare inizio alla campagna vaccinazioni promessa.

Sul punto la risposta della Direzione non si è fatta attendere: «Confermiamo di aver ribadito, di recente, all'Ulss 2 di procedere quanto prima alle vaccinazioni richieste. Si tratta, infatti, della tutela della comunità carceraria, oggi ancora più di difficile gestione a causa di questo periodo pandemico. E' una questione di sicurezza».

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