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Centri estivi, il Comune replica al Pd: «Nessuna spesa per famiglie con Isee sotto i 6mila euro»

L'assessore all'Istruzione, Silvia Nizzetto, controbatte alle affermazioni del Partito Democratico definendole: "sterile strumentalizzazione politica"

L'assessore Silvia Nizzetto

Dopo il commento del Partito Democratico sull'organizzazione dei centri estivi 2021 a Treviso, l'assessore all'Istruzione Silvia Nizzetto, ha voluto replicare con una nota ufficiale.

«In primo luogo - spiega l'assessore - l’istituzione dell’Albo dei centri estivi non è una soluzione “pilatesca” come viene definita dall’opposizione bensì un sistema costruito attraverso un confronto costante e quotidiano con le associazioni per garantire un servizio di qualità a ragazzi e famiglie. Il Comune di Treviso che, è bene ricordarlo, negli anni scorsi demandava a un terzo l’organizzazione tramite gara d'appalto da quest’anno, attraverso l’Albo dei centri estivi, intende  promuovere gli standard di durata, di costi, di inclusione e  della formazione ed esperienza del personale impegnato nei vari centri. Nel 2021 i ragazzi potranno partecipare ad un’ampia gamma di centri estivi a costo ridotto e non “lievitato” come afferma il Pd, rispetto a quello che verrebbe pagato dalle famiglie senza l’Albo e il Patrocinio del Comune di Treviso, peraltro spesso richiesto negli anni scorsi dalle associazioni organizzatrici. In più, il prezzo dipende dalle fasce Isee con importanti sgravi per le famiglie nelle fasce più basse fino allo sgravio totale sotto i 6mila euro di Isee. Nondimeno, grazie al contributo alle stesse famiglie per l’iscrizione voluto dalla nostra amministrazione (75 mila euro, più del triplo rispetto ai 20mila erogati in basa alle richieste ricevute nel 2020, per un investimento complessivo di 320mila euro) in aggiunta a quello per le associazioni organizzatrici, si andrà ad abbassare  ulteriormente il costo sostenuto per l’iscrizione. In secondo luogo, i tempi di pubblicazione dell’Albo sono stati assolutamente rispettati, dando la possibilità alle famiglie di valutare la scelta del campo più adatto e vicino alle proprie esigenze. Ricordo, a tal proposito, che con i fondi ministeriali alle scuole per le attività scolastiche di recupero e/o sostegno, i plessi non sarebbero stati disponibili fino al primo luglio, data che, ogni anno, segna l’inizio delle attività e che anche quest’anno verrà garantita, eccezion fatta per alcuni centri estivi che partiranno già a giugno in virtù della disponibilità anticipata delle strutture. 

Contrariamente a quanto viene dichiarato dal Pd - conclude Silvia Nizzetto - il Comune sosterrà completamente il costo per coloro che hanno Isee sotto i 6mila euro anticipando all’associazione il rimborso che spetterebbe alla famiglia  così come è stata data la disponibilità ad anticipare alcuni costi alle stesse associazioni laddove vi fosse la necessità. Nondimeno, i centri estivi più inclusivi e capaci di accogliere ragazzi con fragilità o disabilità, godranno di particolari premialità in sede di valutazione del lavoro svolto per l’erogazione del contributo. Altro aspetto da sottolineare è la possibilità di ricevere il contributo per l’iscrizione anche per le famiglie con bambini portatori di handicap che potranno ricevere comunque il contributo per l’iscrizione del bambino anche fuori comune. Il Comune di Treviso ha svolto un lavoro coordinato e condiviso con le associazioni allo scopo di offrire alle famiglie un sistema funzionale e capace di garantire servizi diversificati di qualità. Consideriamo infatti i centri estivi un momento educativo importante che deve essere svolto in sicurezza e con personale qualificato. L’Albo dei centri estivi garantisce tutti questi aspetti. Non capiamo dunque l’ennesima polemica del Pd che non vuole accettare l’introduzione di nuovi modelli per garantire maggiore partecipazione e sostegno ad associazioni e famiglie».

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