Giovedì, 16 Settembre 2021
Politica

"Un hub stile Bordeaux per Conegliano porta delle colline del Prosecco"

L'idea di "Noi per Conegliano" per la valorizzazione della città e del territorio

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

L'idea è nata da Stefano Battistella, tra i componenti di "Noi per Conegliano", ed è stata subito accolta e arricchita dai gruppi di lavoro per la città. Si tratta della creazione di un "hub" sulla scorta di quello realizzato a Bordeaux, naturalmente proporzionato sulla città del Cima, che possa diventare il punto di accoglienza per quanti si apprestino a visitare Conegliano e le Colline del Prosecco, patrimonio dell'Unesco: "A Bordeaux - dice Battistella, che è export manager di una delle principali realtà del mondo vitivinicolo - hanno creato questo posto magnifico denominato "La Cité du Vin", che accoglie visitatori e turisti su un'ampia area che comprende Museo del Vino, Boutique del Vino, esposizione enologica e varie sale degustazione, con la possibilità di prenotare e partecipare a visite guidate, disponibili in più lingue e poi sala Congressi e spazi artistici, in un contesto verde e molto piacevole. Un progetto del genere sarebbe ideale per Conegliano, che diventerebbe in pratica e non solo in teoria la vera "Porta d'ingresso delle Colline del Prosecco, patrimonio Unesco".

Stiamo parlando di un'area strategica per il turismo: si pensi che la sola Conegliano, in periodo pre-Covid (2019) contava oltre 120.000 presenze annue, su un totale di oltre 2 milioni della provincia di Treviso, di cui il 40% stranieri. Conegliano è in testa alle preferenze di lombardi ed emiliani e tra gli stranieri spiccano tedeschi, austriaci, polacchi ed inglesi (vedi tabella allegata). Se si pensa all'area collinare e pedemontana intorno a Conegliano, si può ipotizzare un potenziale di visitatori almeno 5 volte superiore. Inoltre, quest'area ha la fortuna di trovarsi sull'arteria autostradale che collega Venezia e Cortina ed è anche collegata molto bene con l'Aeroporto di Venezia, uno dei maggiori d'Italia per numero di passeggeri (11,5 milioni nel 2019).

"Creando questo spazio di benvenuto, attraverso la cultura enologica o meglio eno-gastronomica - prosegue Battistella - si presenterebbe non solo Conegliano, ma un'intera area territoriale, che si sviluppa con le colline alle spalle della città, ma si estende anche a Sud, fin sulle rive del Piave. Sarebbe importante che collaborino al progetto tutti i soggetti coinvolti: in primis la Scuola Enologica e l'Università di Padova, il Consorzio del Prosecco DOCG, i Comuni limitrofi , Veneto Agricoltura, l'ASCOM, eccetera : il progetto infatti riguarda tutti, diventerebbe un po' il biglietto da visita di tutto un territorio. Oltre al Prosecco, che è la nostra principale eccellenza, esistono altre DOCG importanti come: il Colli di Conegliano Rosso e Bianco, i cui vitigni di riferimento sono il Manzoni Bianco ed il Marzemino, ed il Piave Malanotte il cui vitigno di riferimento è il Raboso Piave." L'hub dovrebbe essere polifunzionale, secondo "Noi per Conegliano", e potrebbe interessare anche l'area Ex Zoppas, sulla cui progettualità sta lavorando il gruppo urbanistica della nuova coalizione, con il concorso di esperti che operano secondo i criteri dell' eco-sostenibilità. "Il nostro hub stile "La Citè du Vin" - dice Battistella - potrebbe essere la prima realizzazione, per poi recuperare per gradi tutta l'area. I nostri esperti sono al lavoro per studiare la soluzione migliore, anche in base alle possibilità che verranno date per la rigenerazione urbana dal Recovery Fund. La presenza di uno spazio del genere, diventerebbe esso stesso ragione di richiamo per turisti italiani e stranieri e potrebbe creare sinergie interessanti con tutti i soggetti che in questo territorio operano: dagli operatori turistici a quelli culturali, dell'ospitalità e della ristorazione, fino al mondo del commercio, dell'impresa e dell'artigianato.

"Siamo la Città di Cima da Conegliano, e intorno abbiamo un territorio ricco di bellezze artistiche e naturali: a nostro parere tutto questo va valorizzato al meglio, e non possiamo che lavorare in sinergia con gli altri Comuni del territorio. E' ora di superare inutili campanilismi ed iniziare a fare sistema, contribuendo insieme a creare un'identità territoriale il cui valore sia riconosciuto a livello nazionale ed internazionale. E ne trarremo beneficio tutti" conclude Battistella. Come si rapporta questa idea, che per alcuni tratti è simile a quella proposta dall'Ascom qualche giorno fa con la "Stazione Unesco"? "Il progetto dell'Ascom e Confcommercio, che pure ha aspetti interessanti, è incentrato sull'area del Biscione e su uno "Shopping Center". Il nostro Hub stile "Cité du Vin" sarebbe un progetto ben più ampio, sia come metratura che concettualmente. Ma crediamo che entrambi vadano nella direzione di far tornare Conegliano protagonista. Quindi è indubbio che ci parleremo. Si potrebbe anche valutare che un primo passo potrebbe proprio essere rilanciare il "Biscione", mentre ci si occuperà di assicurarsi l'Area ex Zanussi e di portare a termine il progetto".

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