Politica

Sicurezza: proposto un numero unico di emergenza su tutto il territorio regionale

La Regione Veneto sta lavorando per riorganizzare le polizie municipali e rafforzarne il ruolo di prevenzione e di monitoraggio del territorio, nell’ottica di un sistema territoriale di sicurezza integrata

TREVISO Un numero unico di emergenza su tutto il territorio regionale, esteso anche alle polizie locali, e un nuovo modello organizzativo e funzionale per i corpi dei vigili urbani: sono le linee guida alle quali sta lavorando la  Regione Veneto per riorganizzare le polizie municipali e rafforzarne il ruolo di prevenzione e di monitoraggio del territorio, nell’ottica di un sistema territoriale  di sicurezza integrata.

Ne ha parlato venerdì a Padova l’assessore regionale alla sicurezza Cristiano Corazzari, concludendo il  convegno su “Sicurezza urbana e polizia locale. Una nuova regìa regionale”, promosso dal comune di Padova e dalla Regione Veneto nel centro culturale San Gaetano. “La Regione Veneto intende rafforzare il  proprio sistema territoriale di sicurezza e valorizzare l’esperienza e la competenza dei vigili urbani assumendo una iniziativa legislativa che riorganizzi struttura e funzioni della polizia urbana al fine di integrarne meglio l’operato con quello delle altre forze dell’ordine – ha spiegato l’assessore.

"La Giunta sta appunto scrivendo un nuovo disegno di legge per rendere più efficiente la polizia di prossimità. Siamo consapevoli, infatti, che i vigili urbani non svolgono solo funzioni di polizia amministrativa locale, ma anche di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza. Funzioni che comportano rischi e responsabilità pari a quelli delle altre forze nazionali di polizia e che meriterebbero parità di strumenti operativi e conoscitivi, come l’accesso alle banche dati di polizia nazionali. Per questo la Regione Veneto si sta facendo parte attiva con il Parlamento e il Governo, anche attraverso la negoziazione di ulteriori ambiti di autonomia, per valorizzare l’operatività e la pari dignità della polizia locale”.

"Una politica di valorizzazione e di coordinamento tra le diverse forze dovrà prevedere – ha evidenziato l’assessore – “l’istituzione del numero unico di emergenza (il 112) su tutto il territorio regionale”, che avrà nei corpi di polizia municipale uno dei presidi più prossimi di sicurezza, e un “nuovo modello organizzativo, territoriale e funzionale della polizia locale che ridisegni i confini dei distretti di polizia in ragione delle esigenze del territorio e della specializzazione e professionalizzazione degli operatori”.

“Il punto di partenza per questo grande disegno riorganizzativo è un deciso investimento nella formazione – ha concluso l’assessore – perché ogni operatore della polizia locale, dal vigile ausiliario al comandante, sia protagonista di un sistema integrato capace di offrire un servizio sempre più efficiente e vicino ai cittadini”.

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