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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Politica

Nuova stazione di servizio in tangenziale: «Il cantiere distrugge l’area verde»

Gigi Calesso di Coalizione Civica per Treviso: «E’ una prova evidente del fatto che le nuove strade portano nuovo traffico e che il nuovo traffico porta altro cemento e altro asfalto»

«IN questi giorni sono ormai stati avviati i lavori di realizzazione della nuova stazione di servizio lungo la tangenziale all’interno del Parco del Sile. Di fronte alla ormai avvenuta compromissione dell’area verde a poche decine di metri dal corso del Sile, e relativo consumo di migliaia di metri quadrati di suolo ora agricolo, va ribadito che i rischi di inquinamento del fiume hanno una sola matrice politica: l’amministrazione Conte e, per la precisione, la maggioranza consiliare di centrodestra che la sostiene». A dirlo è Gigi Calesso di Coalizione Civica per Treviso.

«Il progetto, infatti, nasce con una osservazione al Piano degli Interventi che proponeva la modifica della destinazione urbanistica dell’area da “E - agricola” a “D2.3 - Stazioni di rifornimento e di servizio agli autoveicoli”. La maggioranza consiliare di centrodestra ha accolto la richiesta respingendo, tra l’altro, (con il voto del Sindaco e degli altri 16 consiglieri di maggioranza presenti) l’emendamento delle opposizioni che chiedevano il mantenimento dell’area a destinazione agricola. Quella colata di cemento, quell’area verde distrutta per far posto all’asfalto, quindi, sono una responsabilità chiara della maggioranza che governa attualmente in città» continua Calesso.

«Di fronte a questa scelta stanno a zero le chiacchiere dell’amministrazione Conte su “consumo di suolo zero” (secondo il Sindaco doveva essere questo l’anno in cui si sarebbe raggiunto il risultato), “cemento responsabile” (talmente responsabile da arrivare praticamente sulle rive del Sile), “città green”. La realtà è quella del più spudorato dei “green washing” che questa amministrazione sta mettendo in atto per dissimulare la sua naturale inesorabile propensione per il cemento e l’asfalto» chiosa Calesso.

«E non va neppure dimenticato che la realizzazione della nuova stazione di servizio, con ogni probabilità, è legata anche al completamento del Terraglio Est nel territorio del Comune di Treviso perché si prevede che ciò porterà a un incremento del traffico automobilistico anche sulla tangenziale. E’ una prova evidente del fatto che le nuove strade portano nuovo traffico e che il nuovo traffico porta altro cemento e altro asfalto» conclude Calesso.

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