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Consorzio Bosco del Montello: nominato il nuovo Cda del gruppo

Riunisce i 5 Comuni dell'area montelliano. Priorità: risolvere la vertenza con la Isa, realizzare la pista ciclopedonale lungo la Fonda e promuovere i luoghi teatro della Grande Guerra

MONTEBELLUNA Si è riunitanegli ultimi l’assemblea dei sindaci del Consorzio Bosco del Montello presieduta dal sindaco di Volpago del Montello, Roberto Toffoletto, riconfermato nel suo ruolo. All’ordine del giorno l’individuazione del nuovo Consiglio di amministrazione che ha visto la nomina del presidente del Cda ed i cinque membri. Questi i nomi: Denis Michielin (presidente), Paolo Gasparetto (individuato dal Comune di Nervesa della Battaglia), Roberto Moretto (individuato dal Comune di Crocetta del Montello),Giampietro Longo ((individuato dal Comune di Giavera del Montello) e Carlo Bianchi (individuato dal Comune di Volpago del Montello).

La scelta dei membri del nuovo Cda – spiega Roberto Toffoletto – ha posto molta attenzione alle competenze professionali. Si tratta di persone senza incarichi amministrativi e che avranno il compito di rilanciare il Consorzio per lo sviluppo del territorio, anche in seguito al rientro del Comune di Nervesa della Battaglia. Le azioni prioritarie per la promozione del Consorzio riguarderanno la soluzione definitiva del contenzioso in corso con la ditta Paglian, la realizzazione del percorso ciclopedonale lungo la Fonda e lo sviluppo di un territorio che è stato protagonista durante la Grande Guerra”. Tra gli impegni più imminenti del nuovo Cda, ci sarà quello di trovare, infatti, una definitiva soluzione alla vertenza in atto con la Isa, la società del gruppo Pagnan che ha avuto in concessione l’azienda consortile di Santi Angeli. Pur avendo il Consorzio ottenuto ragione in due sentenze ed in attesa del giudizio della Corte di Cassazione, il Consorzio ha recentemente rilanciato il dialogo con la Isa per ripristinare l’accordo iniziale sulla base del quale, a fronte dell’affitto dell’azienda di Santi Angeli, la Isa avrebbe dovuto svolgere una serie di interventi sui fabbricati che finora non sono stati eseguiti. Contestualmente, il nuovo Cda sarà occupato, nel prossimo futuro, nelle trattative con le Ferrovie dello Stato per il riutilizzo della Fonda lungo la quale è in progetto la realizzazione di una pista ciclopedonale lunga circa 20 km che collegherà Montebelluna a Nervesa della Battaglia.

La nomina del nuovo Cda segna una ripartenza dopo il cambio di Statuto avvenuto lo scorso anno con la sottoscrizione a fine anno che vede il Consorzio candidarsi come braccio operativo per il rilancio turistico e la valorizzazione della memoria storica. Gli obiettivi sono la difesa degli ambiti naturalistici e di maggior pregio, la valorizzazione dei prodotti tipici (i vini del Montello e la patata del Montello), passando per i percorsi sportivi fino ad arrivare a quelli legati alla Grande Guerra. Nel 2018 le celebrazioni del Centenario riguarderanno soprattutto le aree del Montello e del Piave. Lo scopo sarà quello di essere pronti per questo appuntamento con i musei già in essere: Villa Eros, sede del Museo della Grande, il sacrario di Nervesa, l’ex abbazia, i bunker, il museo dedicato al dopoguerra a Crocetta, la colonna romana di Volpago e il contiguo osservatorio del Re a Crocetta, e villa Pisani che fu ospedale militare. Teniamo conto che lungo il Piave combatterono soldati provenienti da venti nazioni diverse e che nel 20 18 avremo la responsabilità di accogliere visitatori da molti paesi stranieri. Al nuovo Cda va l’augurio di buon lavoro, in particolare a Denis Michelin, già membro di Monser. A brevissimo, dopo il primo convegno sulle potenzialità turistiche del Montello, programmeremo una riunione tra l’assemblea dei sindaci e il nuovo Cda, per poi andare incontrare, questo autunno, gli operatori economici esercenti nel nostro Montello".

"Sottolineo che il Montello è uno dei siti a più alta varietà offerte ma finora è stato poco sfruttato per la difficoltà di collaborazione tra le amministrazioni comunali. Con il nuovo statuto ed il rientro di Nervesa si apre una stagione che speriamo nuova e diversa. Nel frattempo abbiamo mandato una lettera alle Ferrovie dello Stato per acquisire la Fonda: 18 km di linea da trasformare in pista ciclopedonale e che rappresenta una vista eccezionale sui manufatti della Prima Guerra mondiale, quella famosa del canto popolare la “Tradotta che parte da Torino” («La tradotta che parte da Torino // a Milano non si ferma più, // ma la va diretta al Piare, // cimitero della gioventù») canta popolare Il treno che parte da Torino non si ferma più Milano, nervesanirande: una linea che dovrebbe essere considerata sacra alla memoria collettiva nazionale ed internazionale. A breve, infine, avremo modo di comunicare i progetti che stiamo organizzando con la Grande Guerra assieme la Regione".

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