Ospedale di Castelfranco «cadavere eccellente»: bufera contro Zaia

Grazia Azzolin, consigliere comunale di Castelfranco Veneto, si è scagliata contro il Governatore del Veneto dopo le sue dichiarazioni pronunciate in merito al San Giacomo

L'ospedale di Castelfranco Veneto (Foto d'archivio)

Presidente Luca Zaia,
Premetto che per me è da sempre un ottimo governatore che ha saputo dare al Veneto visibilità positiva e soprattutto dignità di popolo,
ma da castellana, che vive lavora e ama questa città da sempre, sono rimasta pietrificata di fronte alla sua definizione di “cadavere eccellente” attribuita al grande ospedale di Castelfranco Veneto, orgoglio per molti anni di noi castellani e presidio in cui abbiamo veicolato da cittadini con amore tante risorse. Nomi come il professor Traldi e molti altri, con sullo sfondo il grande illuminato onorevole Sartor, pioniere della sanità di eccellenza, autentica ricchezza di noi cittadini, hanno garantito per anni a Castelfranco un polo di eccellenza sanitario per il quale tutti ci sentivamo un po’ più al sicuro nel vivere vicino al San Giacomo. Conoscendo il suo grande interesse per una sanità d’eccellenza ho preferito pensare che Lei, nel definire il nostro ospedale “un cadavere eccellente” che lo Iov rianimerà, intendesse riferirsi non letteralmente al cadavere che presuppone un omicidio o comunque una morte e all'eccellenza come ad una predestinazione irrecuperabile. Ma al “cadavre exquis”, un gioco di carte in cui i contributi anche se ottimi sono slegati tra di loro e manca un denominatore comune che faccia da collante. Citazione dotta e raffinata se cosi fosse, che resterebbe però incomprensibile per molti castellani che hanno subito questa riconversione del nostro ospedale senza che nessuno spiegasse perché proprio il nostro nosocomio doveva subire tagli e trasformazioni. Ci è mancata la comunicazione seria e competente della politica locale, tanto che un comitato che ha raccolto circa 20.000 firme per la difesa del nostro presidio ospedaliero ne è l’ampia dimostrazione.

Ora, presidente, questa definizione di “cadavere eccellente” viene letta da molti castellani come un segno di non stima per il grande lavoro fatto dai cittadini in maniera indiretta e dagli operatori (loro sì, eccellenti) che vi hanno lavorato e continuano a lavorare con cuore e grande professionalità. Ogni castellano ha avuto bisogno del suo ospedale, tante mamma hanno partorito e curato i propri familiari in questo ospedale e il nostro mantra a Castelfranco fino ad alcuni anni fa era per l’appunto: sì sono di Castelfranco, la città in cui c’è un grande Ospedale per noi cittadini e di cui siamo fieri. Mi auguro che ci sia un chiarimento e un ravvedimento sull'importanza del nostro San Giacomo e che almeno Lei ci comunichi che fine farà.

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