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Strisce blu in piazza Giorgione, il Pd si chiede se siano legittime

Venerdì il gruppo Pd - Lista Sartor presenterà un'interrogazione in consiglio comunale a Castelfranco Veneto a proposito degli stalli a pagamento

CASTELFRANCO VENETO - I parcheggi a pagamento in piazza Giorgione a Castelfranco Veneto sono legittimi? Se lo chiede il gruppo Pd - Lista Sartor, che ha deciso di presentare un'interrogazione in merito nel consiglio comunale di venerdì prossimo, su iniziativa del capogruppo Sebastiano Sartoretto.

Il provvedimento che ha esteso le strisce blu anche sul IV quadrante di piazza Giorgione e lungo le vicine via Vittorio Veneto e via Podgora ha già provocato il malumore di commercianti, utenti e residenti che, di punto in bianco, si sono trovati a fare i conti con l’applicazione dell’area di sosta a pagamento praticamente su tutto il centro storico cittadino.

La decisione, presa nel luglio 2013 nell’ambito dell’approvazione del nuovo sistema di tariffazione da parte della concessionaria Castelfranco Patrimonio e Servizi srl, è entrata in vigore nel dicembre scorso. Tuttavia, come osserva il Pd castellano, il Nuovo Codice della Strada stabilisce chiaramente che nelle stesse aree, o nelle adiacenze delle aree individuate come sosta a pagamento, sia prevista una adeguata quota di parcheggi liberi.

Ora vorremmo sapere dove sono i parcheggi liberi individuati dall’amministrazione Dussin per un’area strategica dove si concentrano servizi e attività commerciali della città. Inoltre – spiega il capogruppo Sartoretto – è vero che i Comuni possono individuare con apposito atto aree pedonali, zone a traffico limitato o aree di particolare 'rilievo urbanistico' dove l’obbligo di individuare parcheggi gratuiti viene meno. A tal proposito l’amministrazione non ha ancora dato risposta, vogliamo sapere se questo atto esiste e in tal caso se è stata individuata come area blu l’intero centro città (dentro e fuori le mura, compresa la zona del Palazzetto), cosa ci che appare assurda”.

L’individuazione delle aree di “rilievo urbanistico” deve infatti essere realizzata attraverso apposito atto comunale, in assenza del quale ogni contravvenzione elevata per violazione del pagamento della sosta può venire impugnata dal giudice di pace.

“La Giunta ci faccia conoscere l’atto obbligatorio che ha individuato l’intero centro cittadino come area per sosta a pagamento - incalza Sartoretto - Se tale atto non c’è tutte le multe rischiano di essere illegittime”.    

A quasi quattro mesi dall’introduzione dei nuovi parcheggi blu il gruppo Consiliare Pd-Lista Sartor tira le prime somme: “Un bilancio fallimentare sotto il profilo della vivibilità della città: basta vedere cosa accade in viale Redipuglia dove ormai è impossibile trovare posto per gli utenti di piscine e impianti sportivi, così come nelle zone residenziali adiacenti al centro si sono creati problemi di sosta selvaggia e traffico improprio. L’unico effetto probabilmente lo vedranno le casse comunali, ma a discapito della città”.

Tra le richieste alla giunta c’è anche quella di sapere se la campagna abbonamenti per la sosta abbia funzionato, quanti e per quali tipologie. Infine, il gruppo Pd - Lista Sartor chiede di rivedere la decisione di alienare il parcheggio pubblico a sud del Condominio Le Corti: “proprio considerando l’estensione dei parcheggi blu, la presenza di questo parcheggio libero appare vitale e legata anche alla realizzazione del passaggio pedonale tra le absidi del Duomo”.

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