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PAT: ancora pochi giorni per le osservazioni al documento preliminare

A giugno Ca' Sugana ha avviato l'iter per la formazione del Piano di Assetto Territoriale. Il 5 settembre scade il termine per presentare le osservazioni al Documento e al Rapporto preliminare

Scade il 5 settembre prossimo il termine utile per inviare le proprie osservazioni al Documento preliminare e al Rapporto Ambientale Preliminare al PAT, il Piano di Assetto del Territorio Comunale.

PROROGA NEGATA - Documento e rapporto adottati da Ca’ Sugana con la delibera 190 del 13 giugno 2012, alla quale sono seguite diverse riunioni delle associazioni cittadine, che insieme a importanti associazioni di categoria hanno chiesto alla Giunta di prorogare il termine per la presentazione delle osservazioni e dare, quindi, tempo e modo a cittadini ed enti di intervenire.

Lo scorso 22 agosto, però, suscitando l’indignazione delle associazioni stesse, la Giunta comunale ha respinto la richiesta, confermando il 5 settembre come termine ultimo, e lasciando comunque spazio all’inclusione di “specifici accordi fra Comune e privati”.

PERCORSO IN SALITA - “È ragionevole che la logica degli interventi ‘specifici’ trovi ancora spazio mentre non c’è attenzione per la questione delle grandi scelte strategiche per il futuro della città? – si chiede Luigi Calesso di “Un’Altra Treviso”, che oggi ha presentato le proprie osservazioni – Nelle ultime settimane è emersa una serie di questioni che fanno capire chiaramente come l’elaborazione del PAT di Treviso sia tutt’altro che una passeggiata”.

ALLOGGI VUOTI - Per esempio i primi dati sul censimento Istat del 2011, che rivelano come negli ultimi dieci anni il numero di alloggi a Treviso sia cresciuto del 10 per cento, contro un più 1,6 per cento della popolazione.

Dalla risposta di Ca’ Sugana al censimento di “Salviamo il Paesaggio”, poi, si evince che l’amministrazione comunale di Treviso non è in possesso dei dati sulle aree edificabili non ancora utilizzate e sugli alloggi vuoti in città, dati sui quali si basa, secondo il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, la possibilità o meno di concedere ulteriori permessi di edificazione.

Ultima ma non meno importante, la totale mancanza di riferimenti, tra le criticità ambientali individuate dal Rapporto Ambientale Preliminare, alla questione dell’aeroporto.

L'AEROPORTO - A proposito dello scalo “Canova”, il 28 agosto il Comitato Aeroporto Treviso ha presentato, con l’appoggio dell’associazione “Italia Nostra Treviso”, le proprie osservazioni al Documento Preliminare.

Tra i diversi punti delle osservazioni spicca, ovviamente, la questione dell’aeroporto e del suo incremento strutturale che nel Rapporto Ambientale Preliminare non viene menzionato, nonostante le ripercussioni sul territorio circostante.

QUESTIONI CRUCIALI - Un altro nodo messo in luce dal Comitato, ma anche tra le osservazioni di “Un’Altra Treviso”, è il futuro dell’area di Treviso Servizi, la cui progettazione, rileva il Comitato, risulta “incerta”.

Ma molte altre questioni si aggiungono a queste, come il destino degli immobili inutilizzati in città, il rilancio del centro storico, in progressivo declino, la viabilità e la tutela del patrimonio storico-architettonico trevigiano.

Nodi che sembrano non essere contemplati dall'avviamento della formazione del Pat, sulla quale piuttosto sembra già allungarsi l’ombra della campagna elettorale.

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